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Martedì 22 Maggio ore 21.00
presso Circolo Culturale Kalinka - Via Tassoni 6 - Carpi (MO)

Proiezione del documentario:
MEMORY
Fughe dalla Democrazia
Regia: F.lli Levratti - Produzione : ANPI CARPI
Ingresso gratuito
Giovedì 22 aprile ore 21.00
presso Libreria la Fenice - Via Mazzini 15 - Carpi (MO)

Nell'ambito delle iniziative per il 65° anniversario della Liberazione
Presentazione del saggio Dal revisionismo al rovescismo.
La Resistenza (e la Costituzione) sotto attacco
Tratto dal volume "La storia negata. Il revisionismo e il suo uso politico", a cura di Angelo del Boca
Introduce:
Francesco Lioce
Vice presidente dell'ANPI di Carpi
partecipa
Angelo D'Orsi
Docente di Storia del pensiero politico all'Università di Torino e autore del saggio
Sabato 17 aprile ore 17.00
presso Auditorium Biblioteca Loria - Via R. Pio 1 - Carpi (MO)
Generazione Resistente: Storie di Partigiani
Videoproiezioni con letture di storie della Resistenze Modenese
A cura di Valeria Sacchetti
"Una serata per rivivere la storia e i valori della Resistenza e dell'antifascismo tramite le testimonianze dei protagonisti della lotta partigiana. Voci di allora a cui si affiancheranno interventi sull'attualità, per far capire come in questi anni più che mai ci sia bisogno di ricordare per costruire un futuro democratico".

Lentamente, la Resistenza va scomparendo. Un'azione di demolizione metodica, inesorabile, che negli ultimi anni ha raggiunto livelli mai immaginati prima, sta recidendo le radici che legano la nostra storia all'oggi e al domani, un progetto portato avanti nel tempo, che oggi mette sotto gli occhi di tutti i suoi risultati.
Perchè la proposta della Gelmini tendente ad eliminare anche il nome della Resistenza - resta solo un più generico "percorso verso l’Italia repubblicana" - dai libri di testo è più che una provocazione, o una boutade. E' il perfezionamento di un progetto di egemonia culturale portato avanti da un berlusconismo che, ben lungi dall'essere quella macchietta che troppo spesso abbiamo dipinto, si è rivelato una vera costruzione ideologica, portatrice di valori diversi ed alternativi rispetto a quelli in cui è cresciuta la Repubblica nel dopoguerra.
La pochezza di personaggi come l'attuale ministro non deve trarci in inganno. La cancellazione della Resistenza è stata portata avanti nei fatti, prima ancora che nei libri di testo. L'assenza sistematica del premier da tutte le cerimonie non solo del 25 aprile, ma da qualunque cosa sapesse di Resistenza, è stata una goccia che ha scavato un solco, che rischia di diventare una voragine, distruggendo la memoria storica di un paese, la sua identità. Troppo spesso il berlusconismo è stato scambiato per folklore. Ne abbiamo sottovalutato le conseguenze. Oggi la Gelmini può permettersi gesti di questo tipo senza che vi sia ancora una reazione forte e generalizzata di protesta.
Non si tratta di difendere le cerimonie rituali e spesso stanche, che pure sono un mezzo per la conservazione della memoria. Si tratta di lanciare una grande campagna culturale nel paese, riprendendo il tema della Resistenza come identità di una nazione. Oggi paghiamo le concessioni ideologiche, prima ancora che culturali, ad un indistinto buonismo che accomunava i morti di tutte le parti, i "ragazzi di Salò" ai partigiani. Un equivoco storico alimentato anche a sinistra, pensiamo ai recenti film di smaccato revisionismo, senza giustificazioni che non fossero un basso politicismo, che in nome di tattiche di corto respiro sacrificava principi ed ideali. Rilanciare i valori della Resistenza vuol dire oggi riprendere una lunga marcia nel cuore delle giovani generazioni, in primo luogo per far conoscere loro quelle radici.
E' questo il primo dato drammatico: i ragazzi, oggi, nella loro grande maggioranza, rischiano di vivere sempre più in un presente vuoto di storia e di futuro.
E la diffusione dei disvalori berlusconiani ha seminato il diserbante delle ideologie, sollecitato il rifugio negli egoismi rassicuranti delle identità minime, il locale e le appartenenze di gruppo.
La battaglia cui dobbiamo impegnarci non è solo quella dei libri di testo, da cui la Resistenza non può e non deve essere espulsa, come in una sorta di "damnatio memoriae". È una battaglia culturale che non si può esaurire nel breve periodo. C'è bisogno di far vivere i valori di quella stagione, in un paese che non cessa di mandare segnali in questo senso. La voglia di pulizia e di cambiamento, la sete di moralità e di giustizia, sempre liquidate con la sprezzante definizione di giustizialismo, sono la testimonianza che quei valori esistono ancora, quelle radici non sono state recise.
Dovremo innaffiarle e curarle con l'amore per la storia, per la cultura, per il bello. Con il rilancio della Resistenza come epopea di un popolo alla ricerca di libertà e giustizia, riproponendo perfino i modelli di vita di quella generazione, i padri della patria con la loro sobrietà del vivere la politica, con lo spirito di servizio che caratterizzava il loro impegno, con l'inflessibilità sui grandi principi. La grandezza della Resistenza non può essere messa in discussione dalla pochezza di questi figuri. Ma a noi tocca l'impegno di impedire che ci provino comunque.
Anpi Carpi
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Difendere la Costituzione
per garantire la Giustizia |
Di fronte al ripetersi e all’intensificarsi di attacchi contro i poteri di garanzia dello Stato (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) e contro la Magistratura;
di fronte alla manifestata volontà del premier di promuovere, in modo unilaterale e a forza di maggioranza, la modifica della Costituzione.
i sottoscritti cittadini e organizzazioni hanno deciso di costituire un comitato di difesa e di sensibilizzazione e di convocare una
FIACCOLATA IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE
MARTEDI’ 19 GENNAIO 2010 ORE 20:00 A CARPI
CON PARTENZA DALLE SEDI SINDACALI FINO A PIAZZA MARTIRI
Si vuole impedire che la Costituzione, patrimonio di tutti, venga stravolta e piegata alle idee di una sola parte. Occorre perciò contrastare in modo energico questi tentativi per ritrovare lo stesso spirito e la stessa coscienza di un dovere civile da compiere per il bene di tutto il nostro Paese, come quelli che accomunarono i Costituenti.
Chi intende aderirvi e condividerne le finalità comunichi il proprio nome e indirizzo a questa casella e-mail: info@anpicarpi.it | Hanno già Aderito:
ANPI, ARCI, Circolo Culturale ARCI Kalinka, Libertà e Giustizia, Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista - circolo “Lenin”, Sinistra Ecologia e Libertà - circolo Terre d’ Argine, Università Libera Età “N. Ginzburg”, Ass. Africa Libera, Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di Modena, ASK (Autonomia Studentesca Karpigiana), CGIL, UDI Carpi, Cooperativa Sociale Riparte, Giuristi Democratici Modena, Circolo ARCI Mattatoyo, Partito socialista, Italia dei Valori, Scuola Futura, Lista Civica "Carpi a 5 stelle", Circolo Cabassi, Associazione AltrOnde Arti ed Artiterapie, Generazione Democratica, il Popolo Viola - Modena, lavoratori in lotta della SICAR
|
Domenica 15 novembre ore 10.30
presso Circolo Fontana - Fossoli di Carpi (MO)

Resistenza, Libertà Costituzione
Omaggio ai combattenti della Guerra di Liberazione
Domenica 15 novembre 2009 Ore 10:30
Piazzale del circolo ARCI "La Fontana" - Fossoli, Carpi
Ritrovo e partenza del corteo per raggiungere il sacrario dei caduti presso il cimitero di Fossoli.
Onori ai caduti della Lotta di Liberazione,
rientro presso il circolo ARCI "La Fontana" dove si terranno le orazioni ufficiali di:
Enrico Campedelli, Sindaco di Carpi
Aude Pacchioni, Presidente ANPI Provinciale
La cerimonia sarà accompagnata dalla Filarmonica "Città di Carpi"
e dalla Fanfara dei Bersaglieri di Modena
In caso di maltempo la celebrazione si terrà presso il Circolo "La Fontana"
Ore 12:30 pranzo associativo
presso il circolo ARCI "La Fontana"
Prenotazioni presso:
Circolo ARCI "La Fontana" 059-660782
Mercoledì 11 novembre ore 20.30
presso Biblioteca "A. Loria" - Carpi (MO)

Stragi fra Storia e Memoria
Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Stazione di Bologna
Apertura Anno Accademico dell' Università Libera età "Natalia Ginzburg"
Parteciperanno:
Paolo Bolognesi
presidente dell'Associazione tra i famigliari delle vittime del 2 Agosto 1980
Libero Mancuso
pubblico ministero nei processi sulla strage del 2 Agosto 1980
Luisa Zuffi
segretaria SPI/CGIL Modena
Coordina
Laura Solieri
giornalista di "Resistenza e Antifascismo Oggi"
Venerdì 16 ottobre ore 22.00 presso Circolo Kalinka - Via Tassoni,6 Carpi (MO)
A.N.P.I. di CARPI
e il Kalinka organizzano il concerto degli
YO YO MUNDI
con lo spettacolo RESISTENZE

Spettacolo nato per raccontare la storia della Banda Tom, tredici partigiani guidati da Antonio Olearo, trucidati dai nazi-fascisti il 15 gennaio del 1945. Una preziosa testimonianza di come per gli "Yo yo mundi" la musica sia sempre stata e debba continuare ad essere, veicolo di cultura, di memorie, di ricordi, di storie e di poesia. La musica degli Yo Yo Mundi viaggia in bilico tra la canzone d'autore e le atmosfere legate alla musica popolare ed acustica fatta di fisarmoniche, chitarre, violini e percussioni.
http://www.myspace.com/yoyomundi
Sabato 17 ottobre ore 20.30
presso Circolo Kalinka - Via Tassoni,6 Carpi (MO)
A.N.P.I. di CARPI
e il Kalinka organizzano:
A cena con il Diavolo

Cena con:
Germano Nicolini "Comandante Diavolo"
Cesare Galantini presidente Anpi Carpi
Fabrizio Tavernelli presidente Anpi Correggio
Menu della serata
Garganelli Speak e rucola
Arrosto con patate al forno
Lambrusco
15 euro a persona
Prenotazioni entro venerdì 16 ottobre al circolo, via mail
oppure telefonicamente a: Cesare 3891513141
Maddy 3407872612
Domenica 6 settembre
L' A.N.P.I. di CARPI
organizza una gita a PAVULLO dove avrà luogo un incontro provinciale di antifascisti e partigiani.
L'incontro è dedicato al ricordo del comandante
Mario Ricci “Armando” a 101 anni dalla sua nascita
e nel 20° anniversario della morte.
Per costruire insieme l'associazione degli antifascisti
Programma:
Ore 7.30 : Partenza del pullman dalla stazione autocorriere di Carpi
- Ore 9.30 : Celebrazione ufficiale con la presenza del sindaco di Pavullo Romano Canovi e del direttore dell'Istituto Storico della Resistenza di Modena Giuliano Albarani.
- Ore 12.30 : Pranzo in un ristorante locale
Per informazioni e prenotazioni
ANPI Carpi: 059-694728 info@anpicarpi.it
Galleria fotografca:
Conferenza organizzazione ANPI di Carpi
Spettacolo teatrale: Il paese della Vergogna di Daniele Biachessi con Marino e Sandro Severini dei Gang
Arisi chiede l'iscrizione all'ANPI di Carpi
Al Presidente ANPI di Carpi
Cesare Galantini
Richiesta di adesione all’ANPI
Dopo aver partecipato alla Conferenza di Organizzazione tenutasi nel Municipio di Carpi il 16 maggio u.s. chiedo di aderire all’ANPI.
In un momento cosi’ difficile della nostra storia, in cui una grave crisi economica e sociale si associa ad un notevole appiattimento dei valori ed a pesanti attacchi all’ordinamento democratico e costituzionale, c’e’ ancora un grande bisogno di richiamare i valori della Resistenza.
L’ANPI incarna e difende questi valori, anche nel ricordo di coloro che questa Italia hanno voluto, con la lotta delle idee ed il sacrificio della loro esistenza.
Penso ai tanti volti sconosciuti e noti, che hanno animato quelle vicende, e penso anche con grande commozione a coloro che nella mia famiglia hanno combattuto, testimoniato e pagato perche’ l’Italia fosse libera, e mi hanno passato il testimone di tanti ricordi e di tanti valori.
Emilio ArisiChi è Emilio Arisi
Nato a: Canneto (Mantova), il 4 giugno 1943
Laureato in medicina, specialista in ostetricia-ginecologia, è Direttore della Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento.
Interessi: oncologia ginecologica, gravidanza, pianificazione familiare, risvolti sociali della medicina. Ha pubblicato più di 500 lavori, su riviste internazionali e nazionali, molti libri e dirige riviste scientifiche.
E’ membro attivo di organizzazioni nazionali ed internazionali dedicate alla salute sessuale e riproduttiva, fra cui la ESC (Società Europea della Contraccezione) e la IPPF (Federazione Internazionale della Pianificazione Familiare), di cui è stato nella direzione italiana, europea e mondiale per molti anni. E’ fondatore e presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione) e membro dei direttivi nazionali della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) e dell’AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani).
E’ stato consigliere comunale di Carpi (MO) negli anni ‘70.
Laico militante da sempre, ha accettato di candidarsi alle lezioni europee con “Sinistra e Libertà”, e si impegnerà in Europa per la laicità della politica e per una società responsabile, che rispetti i diritti e l’ambiente, e perché sia il merito la regola per la mobilità sociale.
Una nuova stagione per l'ANPI
2° conferenza di organizzazione dell'ANPI di Carpi
Per costruire insieme l'associazione degli antifascisti Sabato 16 Maggio 2009 - Ore 9.30 Sala del Consiglio Comunale
Municipio di Carpi
C.so A. Pio 91
Galleria fotografca:
Manifestazione 25 aprile a Carpi
Venerdì 17 Aprile - Ore 22.00
OFFLAGA DISCO PAX
Circolo Kalinka - Via Tassoni, 6 - Carpi(MO)
Ingresso gratuito - Riservato Soci ARCI
MARTEDI' 10 MARZO 2009 ore 21:00
libreria "La FENICE", via Mazzini n.15 CARPI
Presentazionde del libro:
Ultimi fuochi di Resistenza
Storia di un combattente della volante rossa

Introduce
Cesare Galantini
Presidente ANPI Carpi
Parteciapa
Massimo Recchioni Autore del libro
La biografia di un importante militante della Volante Rossa, un'organizzazione di ex partigiani comunisti milanesi appartenuti alle brigate garibaldine che negli immediati anni del secondo dopoguerra decisero di non deporre le armi e di continuare una vigilanza e una concreta attività antifascista quotidiana. Insediati presso la Casa del Popolo di Lambrate, e legati da solidi rapporti affettivi oltre che ideologici, i militanti della Volante Rossa furono operativi fino al 1949, anno in cui la polizia riuscì a sgominarli definitivamente. Nel 1951 il processo a loro carico si concluse con ventitré condanne comprensive di quattro ergastoli. I condannati alle massime pene riuscirono, con il sostegno del Partito comunista, a riparare in Cecoslovacchia. A sessant'anni dai fatti narrati, la testimonianza del protagonista di questo libro è un documento storico. Un racconto di stupefacente linearità e chiarezza, una vicenda umana che esemplifica le contraddizioni etiche di una militanza comunista immersa nella realtà sociale e politica dei paesi del blocco socialista negli anni della Guerra Fredda. Il protagonista, successivamente graziato, risiede tuttora in Slovacchia. In Cecoslovacchia ha vissuto in presa diretta l'invasione sovietica del 1968 e il crollo del blocco socialista del 1989. La sua riabilitazione sociale con la piena riacquisizione di tutti i diritti civili è stata recentemente confermata dal Tribunale di Milano suscitando un vespaio di polemiche.
SABATO 21 FEBBRAIO 2009 ore 15:00
circolo ARCI KALINKA, via Tassoni n.6 CARPI
Difendere la Costituzione
nata dalla Resistenza!
Contrastare e impedire la deriva anticostituzionale e autoritaria in corso! Attivo degli iscritti e simpatizzanti dell’ANPI di CARPI
Sabato 24 Gennaio 2009
L'ANPI di Carpi organizza un pullman per Ravenna
A un anno dalla scomparsa del Comandante Bulow
Un Ordine del Tricolore che disordina la storia e le radici della Repubblica
Col disegno di legge n. 1360 la maggioranza parlamentare pretende di equiparare partigiani, militari e deportati ai repubblichini di Sal con un istituendo Ordine del Tricolore. La relazione che accompagna il disegno di legge sostiene infatti la pari dignit di una partecipazione al conflitto di molti combattenti, giovani e meno giovani, cresciuti nella temperie culturale guerriera e imperiale del ventennio, che ritennero onorevole la scelta a difesa del regime ferito e languente. Analoga operazione fu gi tentata dalla destra nelle precedenti legislature, ma venne respinta: ora tenta un gravissimo colpo di forza. LANPI e tutte le forze politiche, sociali, culturali che si richiamano allantifascismo e ai valori della Resistenza sanciti nella Costituzione della Repubblica non possono che opporsi al disegno di legge attualmente in discussione nella Commissione Difesa della Camera. Intendiamo denunciare questo ennesimo tentativo di sovvertire la nostra storia e le radici stesse della nostra Repubblica in una conferenza pubblica che si terrà Roma marted 13 gennaio, alle ore 16, alla Camera dei Deputati - Sala del Cenacolo (Vicolo Valdina, 3/a). Interverranno: Giuliano Vassalli, Claudio Pavone, Marina Sereni, Raimondo Ricci e Armando Cossutta.
Lunedì 1 Dicembre 2008 Ore 21:00
Presso Libreria “La Fenice” via Mazzini n.15 CARPI
Presentazione del libro:
OLTRE LA LINEA DEL FRONTE
Ferruccio Trombetti e la missione alleata «Appomatox»
(Marsilio editore, 2008) 
Il libro narra la storia di Ferruccio Trombetti e della missione alleata Appomatox, operante nell’Appennino modenese nei mesi finali della seconda guerra mondiale. La particolarità di questa missione risiede nel fatto che fu concordata tra i servizi segreti americani (OSS) e il Partito Comunista Italiano. In cambio delle informazioni militari sui movimenti tedeschi, gli Alleati consentirono l’uso della radio della missione per trasmettere messaggi tra la direzione romana capeggiata da Palmiro Togliatti e quella clandestina diretta da Luigi Longo.
Il volume contiene una selezione delle immagini fotografiche realizzate da Trombetti durante e dopo la lotta partigiana e, in appendice, la trascrizione di tutti i messaggi inviati e ricevuti dalla missione Appomatox. I messaggi inviati da radio Mele - questo il nome della radio utilizzata dalla missione - dimostrano la straordinaria efficacia dei sistemi informativi predisposti dai comandi partigiani in Emilia-Romagna e la grande utilità che questi hanno avuto per la condotta di guerra americana in Italia.
Introduce
Francesco Lioce
Vice-Presidente ANPI di Carpi
Parteciperà
Marco Minardi
Autore del libro e direttore dell’Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma e storico dell'Emilia contemporanea
Marco Minardi, è direttore dell’Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma e storico dell'Emilia contemporanea. Tra le sue pubblicazioni: “Ragazze dei borghi in tempo di guerra. Storie di operaie e di antifasciste nei quartieri popolari di Parma”, Parma 1991; “Messaggi dall'Emilia. Le missioni N.1 Special Force e l'attività di intelligence in Emilia 1944-1945”, Parma 2002 (con M. Storchi); “L'ultima notte d'agosto. Il martirio di Giuseppe Barbieri”, Bologna 2003; “Disertori alla macchia. Militari dell'esercito tedesco nella Resistenza parmense”, Bologna 2006.
Mercoledì 3 Dicembre 2008 Ore 22:00
Presso Circolo Kalinka via Tassoni n.6 CARPI
Il PAESE della VERGOGNA

Il paese della vergogna
di Daniele Biachessi
con musiche eseguite dal vivo da Marino e Sandro Severini dei Gang
1944, Sant'Anna di Stazzema. Inizia da un immagine di un girotondo di bambini il racconto di Daniele Biacchessi, accompagnato da Marino e Sandro Severini dei Gang.
Questo spettacolo parte da un dato di fatto, incontrovertibile. In Italia la verità storica non segue mai lo stesso binario della verità giudiziaria.
Le prove delle stragi nazifasciste di Sant'Anna di Stazzema e Marzabotto nascoste nel cosiddetto "Armadio della vergogna". I colpevoli di stragi come Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Piazza della Loggia a Brescia, treno Italicus, stazione di Bologna, Rapido 904, sono tutti sostanzialmente liberi.
E' l'Italia spiazzante delle verità negate, raccontate da Biacchessi attraverso scene esemplari, flash su personaggi diversi tra loro ma uniti da un solo nome: ingiustizia. Sono Fausto e Iaio, i giovani militanti di sinistra ammazzati a Milano pochi giorni dopo il sequestro Moro; Peppino Impastato, direttore di Radio Aut, assassinato da Don Tano Badalamenti; Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi dalla mafia politica. Un collage di fatti e storie, carichi di emozioni. "Il paese della vergogna" è un libro di Chiarelettere Editore.
L'ANPI di Carpi ricorda Giovanni Benetti
Sabato 22 novembre 2008, una piccola delegazione dell'ANPI di Carpi,
ha raggiunto le località del parmense (tizzano val di parma e
capriglio) che sono state più di 60 anni fa, teatro degli atroci
avvenimenti dove alcuni partigiani modensei hanno perso la vita. tra
loro ci fu una fortuita eccezione, Giovanni Benetti, che riuscì
iracolosamente a mettersi in salvo.
Pubblichiamo un articolo, di Andrea Giordano, uscito su "Voce" per
ricordare la figura di Giovanni Benetti. link
Nessuno può appropriarsi politicamente delle Forze Armate
Il governo strumentalizza i 90 anni del 4 Novembre spendendo 6 milioni di euro, ma tra i militari cresce il malumore.
COMANDO Supremo. Bollettino della Vittoria (...) i resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.
Firmato: Diaz.
Nelle piazze dei paesi d'Italia, sui monumenti ai caduti, nei cimiteri, corrosa dal tempo e dalla ruggine, oppure costantemente rinnovata dall'olio di gomito di un volenteroso, c'è sempre una lapide con queste parole.
E' il "bollettino della Vittoria" con cui 90 anni fa, il 4 novembre del 1918, il generale Armando Diaz annunciava all'Italia la resa dell'Austria e la vittoria nella prima guerra mondiale.
Quelle lapidi, quella vittoria, quella guerra stanno per essere strumentalizzate nella più imponente manifestazione di propaganda militare che l'Italia repubblicana abbia mai messo in piedi.
Il ministro della Difesa Ignazio la Russa ha definito una serie di iniziative per "celebrare la Vittoria nella Grande Guerra e risvegliare negli italiani i sentimenti di orgoglio e di unità nazionale". "Per volontà del ministro La Russa", "verrà ricordato che il 4 novembre da 90 anni è anche il giorno dell'Unità nazionale e delle forze armate, oltre che quello della Vittoria nella Grande Guerra". Si tratta di un vero e proprio paradosso, visto che la compagine governativa che attualmente guida il nostro paese può vantare anche i secessionisti della Lega, che non hanno mai fatto mistero delle loro pulsioni anche in termini di utilizzo a fini di igiene personale del tricolore...
In ventuno piazze italiane ci saranno innanzitutto la cerimonia dell'alzabandiera e poi dell'ammainabandiera.
Ancora: sfilate, parate, mostre statiche di carri armati ed elicotteri, concerti di bande e fanfare, simulazioni di assalti militari, lancio di paracadutisti. Ma il clou sarà a Roma: La Russa ha chiesto ai militari di dare il meglio di sé al Circo Massimo, con parate ed esibizioni varie, e poi a Piazza del Popolo, dove ci sarà un "concerto tricolore" di Andrea Bocelli.
Fino a qui nulla di male, ma quanto ci costa?
Non tutti i militari sono convinti che quello scelto da La Russa sia il modo giusto per celebrare la Vittoria.
Innanzitutto per un problema di fondi: negli stati maggiori fanno notare che verranno spesi 6 milioni di euro, di cui più di 1 milione per l'evento-Bocelli.
Sui fondi La Russa, oltre a utilizzare parte del bilancio della Difesa, ha fatto qualcosa che ha creato imbarazzo anche nel settore dell'industria: usando l'Associazione delle industrie della Difesa, il ministro ha chiesto ai fornitori del ministero di versare soldi per organizzare il week end tricolore.
Da Finmeccanica in giù a tutti sono stati chiesti 30mila euro, un "obolo per la Grande Guerra".
In una riunione all'Esercito è stato avvistato un altro problema: la "santificazione" dei 90 anni della Vittoria rischia di far apparire ancora una volta le forze armate strumento di parte, di metterle al servizio di un disegno di propaganda politica che non è nazionale, ma spesso di partito o magari del ministro in persona.
Le prime insofferenze - in estate - ci sono state per l'uso di soldati per compiti al di fuori della loro missione naturale, come le operazioni anti-criminalità o anti-immondizia. E ora c'è il maxi-spot sul 4 Novembre.
Il rapporto di La Russa con la Difesa ormai da settimane è diventato delicato: la scarsa presenza al ministero per inseguire il compito di reggente di An, il metodo di lavoro che ha adottato (affidarsi a intuito e improvvisazione politica, non allo studio dei dossier), hanno scavato un solco tra lui e la dirigenza militare.
Una cosa è chiara: celebrare in maniera strumentale la giornata in cui le Forze armate si aprono alla popolazione è un grave errore. Ben venga il riconoscimento per l'Unità d'Italia e del ruolo dei militari nella repubblica nata dalla Resistenza, ma nessuno può appropriarsi politicamente delle forze armate, specialmente in occasione di una festa nazionale.
L'anpi che da sempre rifugge da nostalgie reducistiche, intende dare il suo contributo alle celebrazioni del 4 novembre come simbolo dell'unità d'Italia e dell'impegno permanente degli ex-combattenti per la Pace, auspicando che finalmente anche i lavoratori con le stellette possano godere degli stessi diritti sindacali degli altri cittadini e non vengano strumentalizzati a fini politici dal ministro della difesa di turno.
W il 4 Novembre, W le Forze Armate
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Sezione di Carpi
Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e PartigianeMANIFESTO PER IL 60° DELLA COSTITUZIONE
La CONFEDERAZIONE Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e
Partigiane, che riunisce le Associazioni dei Combattenti, dei Decorati
al Valor Militare, dei Mutilati ed Invalidi di guerra, dei Partigiani,
degli Orfani e delle Famiglie dei Caduti, dei Reduci dalla prigionia,
degli Internati e dei Deportati nei campi di concentramento e di
sterminio, ha tra le proprie finalità quella di tramandare, in modo
unitario, alle giovani generazioni i valori e gli ideali democratici e
di pace per la difesa ed il pieno rispetto alla Costituzione
repubblicana.
La Confederazione rivolge
un saluto deferente al Capo dello Stato, garante della Costituzione e
delle Istituzioni democratiche nel 60° anniversario della
promulgazione della Costituzione, una tra le più avanzate del mondo
civile, che ha consentito la radicale trasformazione dell'Italia in
questi sessanta anni.
La Confederazione ricorda
con riconoscenza i Padri costituenti che con chiarezza e lungimiranza,
rifuggendo da ogni tentazione retorica, seppero fissare con grande
fermezza posizioni ed obiettivi precisi, fortemente avanzati sul piano
democratico, del riconoscimento dei diritti civili, della
trasformazione economica e sociale dell'Italia, creando le condizioni
per un suo costante sviluppo e progresso. Presupposti che hanno creato
le basi ideali e programmatiche necessarie per tali profonde
innovazioni, per l'impegno democratico, patriottico e civile del
popolo italiano. Popolo che seppe reagire e combattere, in una lotta
eroica, tesa a cacciare l'invasore nazista dal suolo patrio e per
definitivamente abbattere ogni forma di regime dittatoriale fascista,
lottando con volontà tenace, con la consapevolezza di condurre una
battaglia difficile, per vedere realizzata una Italia rinnovata e
democratica.
La Confederazione sente
in questo sessantesimo anniversario della promulgazione della
Costituzione, l'esigenza di rendere un commosso omaggio ai partigiani,
ai soldati del rinnovato esercito, agli eroici combattenti di
Cefalonia, ai 600.000 soldati italiani costretti nei campi di
concentramento tedeschi a causa della loro fedeltà alla Patria, ai
deportati nei campi di sterminio, a tutti gli italiani che si sono
opposti al nazifascismo aiutando, con ogni mezzo possibile i
combattenti della Libertà. Una epopea storica che si chiama
Resistenza, Guerra di Liberazione, Costituzione Repubblicana.
La Confederazione rifugge
da nostalgie reducistiche dando così il suo contributo all'interno
della società nazionale e riconferma – celebrando il 60° della nostra
Carta Costituzionale – il suo impegno unitario per contribuire al
progresso civile e democratico del Paese, ricordando insieme alle
Istituzioni locali e nazionali un avvenimento fondamentale della
storia dell'Italia democratica.
L’ANPI di Carpi esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Vittorio FoaLa scomparsa di Vittorio Foa è un lutto per l’Italia. Se ne va uno degli uomini che hanno segnato la storia culturale e politica italiana, un esempio luminoso di vita esemplare colma di battaglie in difesa della democrazia e della pace, dei valori fondanti della Repubblica e della Costituzione
Dopo la laurea in giurisprudenza, conseguita all’Università di Torino nel 1931, matura un particolare interesse per gli studi economici. Amico di Leone Ginzburg, nel 1933 si avvicina al gruppo antifascista di "Giustizia e Libertà" e collabora, con lo pseudonimo di Emiliano, agli omonimi quaderni che Carlo Rosselli pubblica a Parigi.
Nel maggio del 1935, denunciato dall’agente dell’OVRA Dino Segre (noto, col nome di scrittore, come Pitigrilli), Foa è arrestato con altri sei antifascisti e deferito al Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Quei giudici - considerando un’aggravante che egli, in alcuni articoli economici, avesse chiarito che, sotto lo schema corporativo del regime fascista, in realtà si celava la subordinazione dello Stato ai grandi gruppi di potere finanziari e industriali – furono con Foa particolarmente duri. Lo condannarono infatti a quindici anni di carcere. Era il febbraio del 1936 e il giovane antifascista passò otto anni nelle celle dei penitenziari di Roma, Civitavecchia e Castelfranco Emilia. Fu scarcerato dopo la caduta di Mussolini, ma occorsero gli scioperi di Milano e Torino e le pressioni dei commissari delle Confederazioni sindacali, Buozzi e Roveda, su Badoglio, prima che il governo del generale lasciasse tornare in libertà Foa e gli altri antifascisti. Così Foa passa, dal carcere, all’illegalità nella Resistenza.
Rappresentante del Partito d’Azione nel CLN del Piemonte, rappresenta poi il suo partito nel Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, occupandosi tra l’altro, della stampa clandestina e scrivendo di riforme economiche e sociali e di democrazia operaia. Dopo la Liberazione, è membro della Direzione del PdA e deputato alla Costituente, dando un determinante contributo alla stesura degli art. 39 e 40 della Costituzione, sulla libertà di organizzazione sindacale e sul diritto di sciopero.
Nel 1948 entra nella CGIL con incarichi di direzione all’Ufficio economico. Deputato socialista per tre legislature, nel 1955 Vittorio Foa diventa segretario nazionale della FIOM. Due anni dopo entra nella Segreteria della CGIL.
E’ nel 1970 che Foa decide di lasciare gli incarichi sindacali, per dedicarsi agli studi. Insegna Storia contemporanea nelle Università di Modena e di Torino, ma non si estrania dalla vita politica. Dal 1987 al 1992 è senatore, eletto nelle liste del PCI e poi del PDS come indipendente. Tra i suoi tanti scritti vale ricordare: La cultura della CGIL-Scritti e interventi 1950-1970 del 1984, Il Cavallo e la Torre. Riflessioni su una vita del 1991, Questo Novecento del 1996, Lettere della giovinezza. Dal carcere 1935-1943 del 1998.
Negli ultimi anni Foa ha stabilito il suo domicilio in provincia di Latina, a Formia, con Sesa Tatò, che ha sposato dopo che per molti anni è stata sua compagna. L’11 agosto del 1998, il Consiglio comunale di Formia ha conferito, all’unanimità, a Vittorio Foa la cittadinanza onoraria "per meriti civili e culturali".
Lunedì 13 Ottobre 2008 Ore 21:00
Presso Libreria “La Fenice” via Mazzini n.15 CARPI
Presentazione del libro:
IL SANGUE DEI VINCITORI
Saggio sui crimini fascisti e i processi del dopoguerra (1945-46)
(Aliberti editore, 2008) 
Rastrellamenti, deportazioni, fucilazioni, torture. I venti mesi di sangue nella Repubblica di Salò lasciarono una striscia di dolore e rancore che trovò come primo drammatico esito la giustizia sommaria dei giorni della Liberazione e poi i processi istruiti a carico dei maggiori criminali fascisti. Utilizzando per la prima volta gli atti della Corte di Assise Straordinaria di Reggio Emilia si ripercorrono i drammatici giorni della feroce repressione antipartigiana e il tentativo fallito di dare giustizia alle centinaia di vittime della repressione dei corpi armati di Salò, al servizio dell'occupante tedesco.
Introduce
Cesare Galantini
Presidente ANPI di Carpi
Parteciperà
Massimo Storchi
Autore del libro e responsabile scientifico Istoreco
Massimo Storchi, storico, ha scritto: Uscire dalla guerra. Ordine pubblico e forze politiche. Modena 1945-1946 (FrancoAngeli, 1995), Combattere si può vincere bisogna. La scelta della violenza fra Resistenza e dopoguerra. Reggio Emilia 1943-1946 (Marsilio Editori, 1998), Sangue al bosco del Lupo. Partigiani che uccidono partigiani. La storia di “Azor” (Aliberti, 2005), oltre a diversi saggi su fascismo, cooperazione, lotte politiche e sociali nel dopoguerra in Emilia Romagna. E’ responsabile scientifico di Istoreco (Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Reggio Emilia).
1944-2008
a Marzabotto…
…per non dimenticare!
Marzabotto DECORATO AL VALOR MILITARE (Medaglia d'Oro)
"...Incassata fra le scoscesi rupi e le verdi boscaglie della antica terra etrusca, Marzabotto preferì ferro, fuoco e distruzioni piuttosto che cedere all' oppressore. Per 14 mesi sopportò la dura prepotenza delle orde teutoniche che non riuscirono a debellare la fierezza dei suoi figli arroccati sulle aspre vette di Monte Venere e di Monte Sole sorretti dall' amore e dall' incitamento dei vecchi, delle donne e dei fanciulli. Gli spietati massacri degli inermi giovanetti, delle fiorenti spose e dei genitori cadenti non la domarono ed i suoi 1830 morti riposano sui monti e nelle valli a perenne monito alle future generazioni di quanto possa l'amore per la Patria ..."
(8 settembre 1943 - 1 novembre 1944)
Celebrazione del 5 ottobre 2008
(Programma di Massima)
Ore 8:00 ritrovo a Carpi e partenza
Ore 10:00 partecipazione alla cerimonia commemorativa
Ore 12:30 pranzo
Rientro nel pomeriggio
Per informazioni e prenotazioni
ANPI Carpi: 059-694728 info@anpicarpi.it
Vogliono riabilitare il fascismo…
Intervenendo alla cerimonia di Porta san Paolo e parlando davanti al Capo dello Stato il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha reso omaggio anche ai fascisti della Repubblica Sociale Italiana che, «dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della Patria». «Farei un torto alla mia coscienza - ha detto La Russa - se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia».
Le parole del Ministro La Russa sui caduti da parte fascista, sono un'offesa per l'Italia, per la sua storia, per chi ha combattuto per la Libertà, per quanti hanno avuto un famigliare caduto nella lotta contro il nazifascismo. Se non ci fosse stato l'8 settembre che dette avvio alla Resistenza il nostro Paese sarebbe stato trascinato dalla storia nella sciagura che travolse la Germania ed il nazifascismo.
E' inammissibile che un Ministro della Repubblica, nata grazie al coraggio e al sacrificio di quanti, civili e militari, combatterono in difesa dei valori della democrazia e per l'indipendenza nazionale si permetta di mettere sullo stesso piano l'eroismo dei partigiani con il folle disegno dei militari "repubblichini" che perseveravano nell'asservimento nazista.
La sortita del Ministro La Russa, che segue di un giorno le sconcertanti dichiarazioni del Sindaco Alemanno, dimostra ancora una volta che l'evoluzione di questa destra non è ancora riuscita a fare i conti con l'antifascismo e con ciò che esso ha rappresentato per la storia del nostro paese, ovvero, l'elemento costitutivo della democrazia italiana. Il male assoluto torna sotto forma di offesa alla memoria di quanti pagarono con la vita il prezzo della scelta fascista.
Per dimostrare lo sdegno e il rifiuto al revisionismo neofascista, invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione organizzata dall’ANPI
Domenica 14 settembre 2008 Ore 10:00
Piazzale del circolo ARCI
“La Fontana” Fossoli, Carpi
“Resistenza, Libertà, Repubblica”
Omaggio ai combattenti della Guerra di Liberazione |
In occasione del:
60° anniversario della Costituzione
63° anniversario della Liberazione
65° anniversario dell’Armistizio e dell’inizio della Lotta di Liberazione Nazionale
Resistenza, Libertà,
Repubblica
Omaggio ai combattenti della Guerra di LiberazioneDomenica 14 settembre 2008 Ore 10:00
Piazzale del circolo ARCI “La Fontana” Fossoli, Carpi Ritrovo e partenza del corteo per raggiungere il sacrario dei caduti presso il cimitero di Fossoli. Onori ai caduti della Lotta di Liberazione, rientro presso il circolo ARCI “La Fontana” dove si terranno le orazioni ufficiali
La cerimonia sarà accompagnata dalla Filarmonica “Città di Carpi”Ore 12:30 pranzo associativo presso il circolo ARCI “La Fontana”
Prenotazioni presso:
Circolo ARCI “La Fontana” 059-660782
2 AGOSTO 2008:
A 28 ANNI DALLA STRAGE DELLA STAZIONE
NOI NON DIMENTICHIAMO!
L’ANPI di Carpi invita i propri iscritti, gli antifascisti, i cittadini tutti a stringersi attorno alle famiglie delle vittime e a partecipare alla manifestazione commemorativa della strage del 2 Agosto 1980, per testimoniare ancora una volta l’impegno, la volontà e la forza della memoria di tutti per la verità e la giustizia.
Dalla commemorazione del 28° della strage del 2 Agosto, per un argine solidale contro ogni forma di terrorismo, per la pace e la verità una rinnovata azione politica di tutte le realtà Istituzionali, Politiche e Sociali.
PROGRAMMA COMMEMORAZIONE
ore 9,15: PIAZZA NETTUNO Bologna - concentramento e corteo
ore 10,10: MANIFESTAZIONE in PIAZZA MEDAGLIE D’ORO (di fronte alla stazione ferroviaria di Bologna)
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A proposito del libro di Pansa…
e delle presunte censure dell’ANPI….
A proposito del libro di Pansa “I tre inverni della paura” e del fatto che gli sono falliti alcuni incontri per presentarlo, ritengo di poter precisare che l’A.N.P.I. non era a conoscenza di questi incontri e non ha certo esercitato alcuna pressione verso chicchessia; ogni scrittore e/o storico è libero in questo Paese, per fortuna c’è ancora la democrazia e non esiste censura, di scrivere ciò che gli detta la coscienza. Però non è certo corretto dubitare delle capacità e della indipendenza di giudizio degli Amministratori dei Comuni citati.
Ancora una volta il Dr. Pansa se la prende con l’A.N.P.I.; ma l’A.N.P.I. costituita dai “vecchioni antifascisti” dove può trovare la forza e la capacità di essere tanto influente?
La verità è che quando si continuano a scrivere “gialli” (senza offesa per i giallisti) e si pensa di avere trovato un giacimento d’oro, parlando male della Resistenza e della lotta di liberazione, ci si convince di essere un ”vero storico” e ogni disguido lo inacidisce. Ma ci consenta il Dr. Pansa, di storici molto impegnati e capaci di riflettere sul quel periodo storico, così difficile e drammatico, ce ne sono: da Colotti a Pavone a Franzinelli e fino a De Felice, e quelli sono in grado di fotografare quel periodo della storia nazionale, con i suoi chiari e i suoi scuri. Noi dell’A.N.P.I. a quella Storia ci riferiamo.
Come A.N.P.I. non abbiamo protettori, né di sinistra, né di centro sinistra. Apprezziamo e stimiamo tutti i partiti e movimenti che si rifanno ai valori dell’antifascismo, della Resistenza e tutti quelli che ispirano le loro politiche e i loro comportamenti ai principi della Costituzione del 1948.
Si metta in pace il Dr. Pansa e non cerchi di tirare per la giacca l’A.N.P.I. che con le sue vicissitudini non ha proprio nulla a che fare.
Aude Pacchioni, Pres. ANPI provinciale
PIENA SOLIDARIETA’
dell’ANPI di Carpi a Massimo Mezzetti
L’Anpi di Carpi esprime piena e incondizionata solidarietà al consigliere regionale Massimo Mezzetti vittima, nei giorni scorsi, di una grave azione intimidatoria.
Il suo impegno sulle tematiche della sicurezza e della legalità, la denuncia dei rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nella nostra provincia rappresentano un patrimonio che i partigiani, gli antifascisti, i combattenti della Lotta di Liberazione, i soci dell’anpi non possono che condividere.
l'intimidazione subita dal compagno Mezzetti è un atto che non si può tollerare. Ci stringiamo intorno a lui nel ribadirgli stima ed affetto e pieno sostegno nel suo operato.
Auspichiamo che nessuno nella nostra provincia sottovaluti segnali inquietanti come questo e che ci possa essere un impegno corale nello stroncare sul nascere fenomeni di questo tipo.Cesare Galantini, Pres. ANPI Sezione di Carpi
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L’ANPI di Carpi organizza un pullman per partecipare alla
1° festa nazionale dell’ANPI
Casa Cervi-Gattatico
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Una grande manifestazione popolare con i giovani,
festa della democrazia, dell’antifascismo e della pace Domenica 22 giugno 2008
Partenza: ore 10.00 presso Circolo Rinascita Budrione
ore 10.30 presso stazione autocorriere Carpi
Pranzo libero presso la festa dove sarà in funzione un ristorante e diversi punti ristoro
Partecipazione alle attività della festa: Mostre, dibattiti, spettacoli, sarà possibile visitare la Casa Museo dei Fratelli Cervi
Ritorno alle ore 19.30 da Casa Cervi
Quota di partecipazione 15 euro
Per informazioni: info@anpicarpi.it
Per il programma completo www.anpi.it
25 aprile - Festa della Liberazione
Appuntamenti:
Giovedi 24 Aprile ore 21.00
Circolo ARCI di Migliarina
Spettacolo teatrale
"Finalmente liberi!"
Venerdi 25 aprile ore 9.30
Festa della Liberazione
Manifestazione commemorativa in mattinata
Venerdi 25 aprile ore 20.30 Cinema Ariston di San Marino
Proiezione del filem "Hotel Meina"
di Carlo Lizzani
a cura di ANPI Carpi, circolo ARCI Nickeldeon
e circolo ARCI Bruno Mora

Venerdi 25 aprile ore 22.30
Circolo Kalinka - Via Tassoni, 6
Concerto folk dei "Nati Cosí"
a cure di ANPI Carpi e circolo ARCI Kalinka
CRISTO SI E’ FERMATO A SAN POSSIDONIO? A S. Possidonio è presente un grosso supermercato, per il quale non valgono le leggi dello Stato Italiano, né quelle regionali.
E’ un supermercato che apre tutte le domeniche, dichiarando falsamente la vendita prevalente di mobili, tipologia che consente di derogare all’obbligo di chiusura la domenica ed i festivi.
Non sono due divani e quattro sedie a consentire questo, ma il comportamento di chi non controlla la veridicità delle dichiarazione del supermercato, primo fra tutti il Comune di San Possidonio.
La Filcams CGIL segnala da anni questa situazione, anche chiedendo l’intervento della Prefettura.
E’ stato tutto inutile.
Una recente Legge Regionale vieta l’apertura dei negozi nelle principali festività.
Evidentemente ciò non vale per San Possidonio, perché il 25 aprile ed il 1° maggio questo supermercato aprirà, e venderà pane, salame, carta igienica e scarpe.
Alla fine della giornata risulterà però che in prevalenza sono stati venduti salotti e cucine.
Se siamo abituati all’indifferenza della locale Amministrazione stupisce quella delle Associazioni del Commercio.
Cosa accadrebbe, ci chiediamo, se ad aprire tutte le domeniche ed i festivi fossero nella nostra Provincia i supermercati Coop, o Conad o Esselunga?
Perché Confcommercio e Confesercenti non protestano per quello che accade a San Possidonio?
Perché non denunciano questa pesante alterazione della concorrenza nel commercio.
Ma soprattutto, perché a San Possidonio non valgono le Leggi applicate nel resto della Regione?
FILCAMS CGIL Modena
Elezioni politiche del 13 e 14 aprile
Contro l'astensionismo
per un voto nel rispetto
della Costituzione
"Si è aperta in questi giorni la campagna elettorale dopo lo scioglimento anticipato delle Camere, malgrado sembrasse esservi ampia convergenza nel giudicare la legge elettorale inadeguata ed anzi essa stessa all'origine - insieme ad altre cause di merito - della instabilità politica del Paese.
Continua...
SPECIALE ELEZIONI
Celebrazione 63° anniversario della battaglia di Budrione
Domenica 10 febbraio, dalle ore 10.00 - Circolo Rinascita Via Marte, 1
Programma
Ore 10.00
Ritrovo delle Autorità, famigliari dei Caduti e dei cittadini
presso il Piazzale del Bocciodromo di Budrione
Ore 10.15
Formazione del corteo accompagnato dalla Banda Cittadina
Ore 10.30
Deposizione di una corona d'alloro e benedizione
impartita dal Parroco di Budrione Don Andrea Zuarri
Ore 11.00
Inizio interventi delle Autorità presso il Circolo "Rinascita"
Discorso ufficiale di Matteo Richetti, Consigliere Regionale
Sara' presente Enrico Campedelli, Sindaco di Carpi
Ore 12,00
Pranzo presso il Circolo 'Rinascita' per tutti i partecipanti
a cura di:
Citta' di Carpi,Comitato per la Memoria del Comune di Carpi, ANPI Associazione Partigiani d'Italia
Per informazioni e prenotazioni pranzo
ANPI Carpi - tel. 059/694728
10 Febbraio: ricordare tutta la storia a cominciare dalle cause
Con l’istituzione della “Giornata del Ricordo” in merito alle “Foibe” ci sarebbe dovuta essere una ricostruzione della verità storica dei drammi che hanno contraddistinto le vicende di cui è stato teatro il territorio della Venezia Giulia e i territori degli stati immediatamente confinanti nell’area di nord-est del nostro paese nel periodo 1943-45. Si doveva realizzare, un’operazione-verità che valesse a superare i silenzi, le rimozioni e le strumentalizzazioni che hanno contraddistinto per decenni la rappresentazione di quegli avvenimenti destinata a fini di contrapposizione politica e non di ricerca rigorosa della verità storica. Ma questo obiettivo non è stato né perseguito, né realizzato nelle iniziative svolte in questi anni con la “Giornata del Ricordo”, dando così continuità a una visione e a un’interpretazione miope, settoriale e perciò inevitabilmente strumentale degli accadimenti storici. La Storia, esige, soprattutto, l’assoluto rispetto e il riconoscimento dei fatti nel loro esatto accadimento, ed è altrettanto vero che, omettendo la contestualizzazione dei fatti con gli accadimenti precedenti, direttamente a essi collegabili, si apre uno spazio “astorico”, facile preda di ogni strumentalizzazione e di ogni deteriore uso politico dei fatti presi in considerazione.
Non neghiamo l’esistenza di fatti tragici in quelle zone, ma vogliamo però ricordare il contesto storico che li ha causati. Quei fatti, enucleati dal loro contesto fattuale, senza un adeguato inquadramento storico, aprono fatalmente il campo a revisionismi deteriori, finalizzati a una manipolazione politica che vorrebbe equiparare i delitti del fascismo e del nazismo, con i delitti delle foibe realizzando così l’annullamento dello stesso significato storico della grande lotta epocale della Resistenza contro il nazifascismo. Vogliamo ribadire che il nazifascismo ha offeso l’intera umanità, con delitti di dimensioni epocali assolutamente incomparabili con qualsiasi altro delitto.
Ricordiamoci che per i popoli della Jugoslavia, il regime fascista italiano ha significato, olio di ricino e bastonate, torture, divieto di parlare la propria lingua, rastrellamenti, incendi delle proprie case, deportazioni, campi di sterminio, esecuzioni. Chi siamo noi per giudicare oggi chi subì quei torti?
LA SCOMPARSA DI BOLDRINI:
SIA D'ESEMPIO E GUIDA PER GIOVANI
Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Arrigo Boldrini COMANDANTE “Bulow” Protagonista della Resistenza, di quella lotta partigiana che ha liberato il Paese dalla dittatura nazi-fascista, membro della Costituente che ha saputo dare all'Italia una Costituzione che, ancora oggi, dimostra tutta la sua modernita. La sua dedizione a questo Paese, il suo coraggio, il grande rispetto per le istituzioni e il grande amore per la democrazia che ha sempre testimoniato in vita, siano d'esempio e di guida alle giovani generazioni. La scomparsa del 'Comandante Bulow lascia un grande vuoto nella vita politica del nostro Paese. Ho avuto la fortuna di averlo conosciuto personalmente e di Bulow ricordo la sua figura di presidente dell’Anpi con la grande determinazione nel guidare l’associazione verso il rinnovamento, verso la lungimirante scelta di aprirsi verso le generazioni che non avevano partecipato alla Lotta di Liberazione.
Da parte della sezione carpigiana dell’Anpi esprimo tutto il nostro cordoglio e il nostro riconoscimento verso Arrigo Boldrini.
Cesare Galantini
Presidente ANPI di Carpi
Alcune note biografiche su Arrigo Boldrini:
Nato a Ravenna il 6 settembre 1915, morto a Ravenna il 22 gennaio 2008 Medaglia d’Oro al Valor militare, Presidente onorario dell'ANPI. Le operazioni belliche erano ancora in corso quando, il 4 febbraio 1945, il generale Mac Creery, comandante dell’VIII Armata, appuntò sul petto del "comandante Bulow" (questo il nome di battaglia di Boldrini) la Medaglia d’Oro al Valor militare. La cerimonia si svolse sulla piazza di Ravenna liberata proprio dalle formazioni di Bulow, che da quel momento si sarebbero aggregate alle armate anglo-americane sino alla resa totale dei nazifascisti.
Impossibile dire di Boldrini in poche righe, a cominciare dall’educazione all’amore per la libertà ricevuta dal padre, una popolare figura di internazionalista romagnolo, sino alle sue gesta nella Resistenza e sino all’attività politica e parlamentare nel dopoguerra. Ci hanno provato Silvia Saporelli e Fausto Pullano in un bel documentario presentato il 6 ottobre 1999 nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. Erano presenti i Presidenti di Camera e Senato e seduto in prima fila c’era proprio "Bulow", "un uomo di pace che – come ha sottolineato il Presidente Mancino – ha sempre onorato la Patria, il Parlamento e la sua parte politica". Di Arrigo Boldrini, parlamentare per diverse legislature e presidente nazionale dell’ANPI, ha scritto a suo tempo Gian Carlo Pajetta: "È un eroe. Non è il soldato che ha compiuto un giorno un atto disperato, supremo, di valore. Non è un ufficiale che ha avuto un’idea geniale in una battaglia decisiva. È il compagno che ha fatto giorno per giorno il suo lavoro, il suo dovere; il partigiano che ha messo insieme il distaccamento, ne ha fatto una brigata, ha trovato le armi, ha raccolto gli uomini, li ha condotti, li conduce al fuoco".
Al 14° Congresso nazionale dell’ANPI – che si è tenuto a Chianciano Terme dal 24 al 26 febbraio 2006 – per la prima volta dalla costituzione dell’Associazione che ha sempre guidato, non era presente, "Bulow". Motivi di salute gli hanno impedito di partecipare all’assemblea che, con una "standing ovation", ha acclamato Arrigo Boldrini Presidente onorario. Presidente è poi stato eletto Tino Casali, già Vice Presidente vicario.
Giorno della Memoria 2008
Il Comune di Milano avvia le celebrazioni
sfrattando i superstiti dei Lager dalla loro sede
Appello dell’ANED per una manifestazione di solidarietà il 3 febbraio
Il Comune di Milano ha dato avvio alle celebrazioni del Giorno della Memoria 2008 facendo recapitare da una funzionaria del settore Demanio e Patrimonio lo sfratto all’ANED, l’associazione degli ex deportati. L’ANED dovrà lasciare l’appartamento di via Bagutta 12 libero “da persone, cose e terzi” entro il 30 giugno 2009, e ha pertanto un anno e mezzo per cercarsi un’altra sede, per la quale per il momento l’Amministrazione comunale non assume alcun impegno.
“Un modo di agire disorientante, hanno scritto al Sindaco Letizia Moratti Gianfranco Maris e Dario Venegoni, presidenti rispettivamente dell’ANED nazionale e della sezione di Milano, “tanto più se ricordiamo quanto Lei ha fatto per rivendicare giustamente a Suo padre – che fu per qualche anno iscritto alla sezione di Milano della nostra Associazione – il ruolo di deportato politico”.
A questa iniziativa, ha detto Gianfranco Maris in una conferenza stampa nella sede di via Bagutta, intendiamo reagire aprendo un confronto pubblico, alla luce del sole. Vogliamo ricordare al Sindaco Letizia Moratti che il gonfalone di Milano è decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare proprio per il contributo di dolore e di sangue di tanti caduti partigiani e dei deportati nei campi nazisti. E che senza questo contributo lei stessa non sarebbe lì dove è oggi, perché a Palazzo Marino ci sarebbe un Podestà. Non siamo qui a pietire il diritto a continuare a godere di un privilegio. Intendiamo rivendicare il dovere dell’Amministrazione comunale di sostenere coloro che hanno pagato il prezzo più alto per conquistare all’Italia la democrazia.
La nostra Associazione, ha detto Dario Venegoni, non è assimilabile a certi protagonisti dello scandalo di Affittopoli, di cui tanto si parla. Noi non abbiamo avuto in questi anni un centesimo di finanziamento da parte del Comune, della Provincia e della Regione Lombardia. In compenso abbiamo versato noi nelle casse del Comune circa 10.000 euro solo nel 2007 per l’affitto e le spese della sede. In un anno solo a Milano abbiamo organizzato circa 200 incontri, specie coi giovani, ideato e realizzato una importante mostra, pubblicato due libri, concorso alla realizzazione di filmati e di studi sulle deportazioni. Abbiamo diffuso tra i giovani parole di pace, di comprensione, di integrazione, e abbiamo tenuto viva la memoria dei tantissimi che dai Lager non sono tornati.
Di fronte a questo passo dell’Amministrazione comunale non ci resta che fare appello alla coscienza democratica di questa città e del paese, e di chiedere la solidarietà delle centinaia di migliaia di persone che in questi decenni abbiamo incontrato e delle migliaia che ancora incontreremo, specie nei prossimi giorni. Terremo fermi tutti gli appuntamenti già fissati, con un’unica significativa variazione. La giornata del 3 febbraio al teatro San Fedele, dedicata originariamente al ringraziamento nostro verso i tanti che operano, ciascuno nel proprio settore, per dare un futuro alla memoria delle vittime dei Lager, sarà trasformata in una manifestazione di solidarietà verso gli ex deportati.
Facciamo appello ai giovani, alle forze della scuola, della cultura, dell’arte, dello spettacolo, dell’associazionismo, affinché il 3 febbraio si stringano attorno ai superstiti dei Lager e ai familiari dei caduti.
Per informazioni e per parteciapre manda una mail a: info@anpicarpi.it
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Le organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil di Torino hanno deciso di istituire un fondo di solidarietà a favore delle famiglie dei lavoratori della ThyssenKrupp morti e feriti sul lavoro.
L’ANPI di Carpi aderisce alla sottoscrizione devolvendo una somma e invita i propri iscritti a contribuire con versamenti individuali o collettivi utilizzando le seguenti coordinate bancarie:
Unicredit banca spa
via xx settembre 31 – 10121 Torino
cod. iban: it 26 a 02008 01046 000003552505
Intestato a Fim, Fiom, Uilm Torino
causale: “fondo solidarietà lavoratori ThyssenKrupp”
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Morire di Lavoro oggi
Riceviamo e pubblichiamo un lettera da Torino in merito agli incidenti mortali avvenuti nel dicembre scorso nell’acciaieria ThyssenKrupp. Innanzitutto permettemi un pensiero commosso e rabbioso per i miei
concittadini dilaniati dal fuoco e da condizioni di lavoro ben oltre
il limite della civiltà. Francamente mi sento in colpa. Voglio
ricordare a tutti noi antifascisti quanta parte ha avuto e ha la
cultura del lavoro nella nostra formazione e come fu determinante
l'apporto della classe operaia nel sostegno alla Resistenza. Quella
stessa fabbrica, che una volta si chiamava FIAT Ferriere, fu una delle
prime a scendere in sciopero generale nel marzo 1943, il primo dopo
vent'anni di regime, sciopero che, assieme all'avanzata alleata, diede
il segnale netto che era giunta l'ora di cambiare e che nel disastro
in cui affogava la società italiana di allora, c'era qualcuno sui cui
valori e sul cui coraggio valeva la pena d'investire. Da allora fu un
meraviglioso crescendo. Oggi in quella fabbrica si muore per necessità
economica, per precariato, per logiche di mercato, per mancanza di
sicurezza, per profitto, per assenza di diritti, per sfruttamento,
magari anche per semplice stanchezza ideologica o fisica. Tutto ciò mi
deprime, anche se non sono incline alla depressione. Non so se Antonio
Schiavone e Roberto Scola fossero antifascisti ma sono vittime di
quegli stessi meccanismi che erano alla base del fascismo, delle
logiche di guadagno, della disuguaglianza, del ricatto, dello
sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Con l'aggravante che dalla caduta
del fascismo son passati quasi sessantacinque anni. Oggi più che mai
sento il bisogno di rinascere, di trovare e riscoprire la nostra forza
e, in nome di quegli ideali di giustizia sociale, di riprenderci quel
futuro concreto che i nostri partigiani ci hanno regalato al prezzo
d'incredibili sofferenze. Non lasciamo che i loro gesti diventino
inutile. Riprendiamo e riprendiamoci la strada.
Mauro Sonzini
Provincia di Torino
Comitato Provinciale per la valorizzazione degli Ideali della Resistenza, dei principi della Costituzione, della Democrazia, della Pace, della Solidarietà e delle Libertà
63° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA PARTIGIANA DI GONZAGA
DICEMBRE 1944 DICEMBRE 2007
RICORDO DEI CADUTI PARTIGIANI
MEDAGLIA D'ORO GARAGNANI ALCIDE (SCARPONE)
ALEXANDER NAKORCEMNI KLIMENTIEVIC (ALESSANDRO)
DI NAZIONALITÀ SOVIETICA
BARBI ALDO - BARDINI IGINIO
BRANDOLIN BRUNO - FERRARI ALDO
FERRARI FORTUNATO - RONCADA UGO
ZUCCHI VASCO
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PROGRAMMA
GIOVEDI' 13 DICEMBRE
TEATRO COMUNALE DI GONZAGA
Ore 21.00
La Compagnia Zerobeat presenta
"E.R.O – Camillo Berneri"
Anarchico italiano assassinato nella guerra di Spagna
Nel corso della serata verrà proiettato il documentario "La battaglia partigiana di Gonzaga" realizzato dall'Anpi di Carpi per conto del Comune di Gonzaga
Ingresso gratuito
DOMENICA 16 DICEMBRE
GONZAGA
Ore 10.00 Ricevimento autorità presso la sede comunale
Ore 10.15 Formazione corteo e deposizione corona
Ore 10.40 Rito religioso al Poligono di tiro
Ore 10.50 Commemorazione ufficiale – Interverranno:
- Antonella Forattini - Sindaco
- On.Renato Sandri - Ex Deputato del Parlamento Italiano e del Parlamento Europeo
Non si può santificare chi ha ucciso, torturato e sfruttato
Domenica 28 ottobre 2007 lugubre ricorrenza della marcia su Roma, 498 prelati franchisti sono stati beatificati a San Pietro.
E’ significativo che le alte gerarchie vaticane, sempre più ostaggio dell’Opus Dei, abbiano scelto proprio l’anniversario del colpo di stato che portò il fascismo al potere in Italia per commemorare quelli che il clero spagnolo ha impudicamente definito “martiri della Repubblica”.
Altrettanto significativo è che tutto questo avvenga mentre il governo Zapatero sta per varare una legge sulla memoria storica che condanna il franchismo.
Così facendo il vaticano si schiera a sostegno delle operazioni revisionistiche che, anche nel nostro paese, cercano di sdoganare e legittimare il fascismo proponendo un modello di società chiuso e reazionario.
Presentare questi 498 fascisti come martiri è un falso storico vergognoso.
Si mette in piedi un carrozzone mediatico per mostrare il clero come “vittima” dei comunisti, infangando la memoria dei combattenti delle Brigate Internazionali, omettendo di ricordare il sanguinoso ruolo della chiesa spagnola nel secolare sfruttamento delle masse contadine spagnole, nella guerra civile e durante il franchismo nella repressione del dissenso.
L’ANPI di Carpi intende impegnarsi in una intensa attività di studio delle vicende di chi (come Giovanni Pesce) accorse in Spagna a difesa della Repubblica, per riaffermare che la conoscenza del nostro passato costituisce un imprescindibile riferimento per meglio vivere il presente.
Viva la repubblica de espana! Viva el Quinto Regimiento!
Viva la Brigada Internacional!
Ora voi vi siete certamente chiesti, amici italiani, perché Mussolini è dietro Franco e perché la stampa fascista schizza veleno contro il popolo di Spagna, contro i "rossi" che accusa di ogni delitto. I delitti dei "rossi" noi li conosciamo. Ecco i principali: - i "rossi vogliono la libertà per tutti; - i "rossi" vogliono abbattere il feudalismo bancario e industriale; - i "rossi" vogliono che la terra sia dei contadini; - i "rossi" vogliono che la repubblica sia democratica.
Per questo Mussolini è dietro Franco; il quale vuole esattamente il contrario di ciò che vogliono i "rossi". Per questo noi siamo qui.
Per questo si sono formate qui le Brigate Internazionali.
Luglio 1936,
Pietro Nenni. |
RICORDANDO IL PRIMO DICEMBRE Sabato primo dicembre a Cortile di Carpi verrà celebrato il sessantatreesimo anniversario della battaglia che qui si tenne tra partigiani e nazifascisti.
Il programma dell’iniziativa, proposto da Comune e Comitato per la Memoria, prevede alle ore 13.30 la partenza dei pullman dalla stazione autocorriere di via Peruzzi (fermate anche al supermercato Conad di Cibeno Pile e al Monumento dei Caduti di San Marino). Alle ore 13.50 è programmata una sosta al cippo di via Griduzza, con la deposizione di una corona e l’accompagnamento della Banda cittadina: a seguire la deposizione di una seconda corona di alloro al monumento a Michel Seeten, alla presenza del tenente colonnello Renè Vialleton, ufficiale francese del comando operativo delle forze aeree Nato di Poggio Renatico: per le ore 14.15 è invece stato fissato il ritrovo di autorità e cittadini al crocevia del caseificio San Pellegrino. Da qui alle ore 14.30 partirà il corteo, accompagnato sempre dalla banda, alla volta di Cortile, dove è prevista una seconda deposizione di corone e la celebrazione di un rito religioso. Alle ore 15 al cinema ‘Raggio d’oro’ i discorsi ufficiali del vicesindaco di Carpi Alberto Allegretti e del consigliere regionale Giancarlo Muzzarelli concluderanno la giornata di celebrazioni.
Il 1° dicembre 1944 militi della Brigata nera si schierarono tra Sozzigalli e S. Antonio per effettuare un ampio rastrellamento. Un loro reparto, giunto all’altezza di via Dossi a Cortile, sorprendeva presso la casa della famiglia Zuccati il comando partigiano della 65ma Brigata, a cui apparteneva anche l’aviatore francese Michel Seeten. Il comando partigiano e la famiglia Zuccati riuscirono a mettersi in salvo, grazie alle gesta dell’aviatore francese, che consegnandosi al nemico, riuscì a strappare l’arma ad un milite ed iniziò a sparare, cadendo poi sotto il fuoco nemico.
Frattanto la battaglia a volto scoperto fu ingaggiata dalla 23ma Brigata Grillo comandata da Lauro Tabacchi. Di lì a poco sopraggiunsero sul cavo Gherardo e su Fossa Cappello altre formazioni partigiane avvertite dalle staffette, impegnando il nemico in un furioso scontro a fuoco fino all’esaurimento delle munizioni, infliggendo gravi perdite tra le file nazifasciste
CAMPAGNA TESSERAMENTO 2008
DOMENICA 28 OTTOBRE 2007 Ore 10:00
Polisportiva ex-Macello, Modena
63°Anniversario dell’assassinio di
Sandro Cabassi
(FRANCO)
Fondatore del “Fronte della Gioventù”
Medaglia d’Argento al Valor Militare
Chi era Sandro Cabassi: nasce a Mantova il 12 settembre 1925, consegue la maturità classica a Correggio dopo essersi trasferito con la famiglia Carpi. Si iscrive alla facoltà di Chimica all'Università di Modena e frequenta i corsi fino al giorno della fuga da casa (14 marzo 1944). Fonda e dirige il Fronte della Gioventù della provincia di Modena ed il 22 ottobre viene catturato nei pressi di San Cataldo a Modena, sottoposto a torture per quattro giorni e poi ucciso la mattina del 26 ottobre. La sua salma giace al cimitero di San Cataldo. Viene decorato con la medaglia d'argento al valor militare alla memoria.
"Fossoli ai suoi partigiani"
Commemorazione dei caduti della Resistenza fossolese
Sabato 13 ottobre Ore 15:00
Casa del Popolo "E. Morselli", via Martinelli n.55 Fossoli
Proiezione del documentario "La Battaglia di Rovereto"
Il documentario racconta, attraverso le testimonianze dei protagonisti, uno degli episodi più importanti della Resistenza della nostra zona, che vide il contributo determinante dei partigiani fossolesi.
Ingresso libero e gratuito
Domenica 14 ottobre Ore 10:00 Ritrovo autorità, famigliari dei caduti, cittadini presso i cippi dei caduti nella zona sportiva.
Deposizione di una corona d'alloro e onori ai caduti. Corteo per raggiungere il piazzale del Circolo "La Fontana"
dove si terranno i discorsi commemorativi di:
Cesare Galantini Pres. ANPI di Carpi Enrico Campedelli
Sindaco di Carpi On. Valdo Spini
Presidente della Fondazione “Circolo Rosselli”
In caso di pioggia la cerimonia si svolgerà all'interno del circolo "La Fontana"
La banda cittadina accompagnerà la cerimonia
Domenica 14 ottobre Ore 12:30 Pranzo della Resistenza
Presso il circolo "La Fontana"
63° anniversario degli eccidi nazifascisti di Marzabotto
 |
La storia non può essere considerata insieme di eventi senza rapporto fra di loro, ma come processo guidato da una trama, il cui filo conduttore va costantemente identificato. Per i giovani, storia e memoria non devono essere reperti del passato. La storia diventa genitrice di pace e di solidarietà se cominciamo a cambiare, se siamo noi a fare il primo passo, senza dimenticare nulla e nessuno. La memoria, come la storia, non artefatte dal revisionismo, dalla falsificazione, debbono rifuggire dalla tentazione della retorica Il passato, nel bene come nel male, costituisce un imprescindibile riferimento per meglio vivere il presente. Andare a Marzabotto, nell’anniversario delle stragi nazifasciste per onorarne i caduti, significa riappropriarsi della consapevolezza di un pezzo di memoria storica, del nostro passato troppo spesso dimenticato o scacciato negli angoli bui della storia dal neoliberismo rampante che vorrebbe tutti uguali: vittime e carnefici. Attraverso questo scorcio della nostra storia possiamo imparare a vedere con altri occhi le mille storie simili che ora si stanno svolgendo in altri angoli del mondo. |
Domenica 7 ottobre 2007
Le ANPI di Carpi e di Novi organizzano un pullman per partecipare alla commemorazione di Marzabotto
Per informazioni e partecipazione: info@anpicarpi.it oppure 347/6012274
8 settembre 1943-8 settembre 2007
Anniversario dell' inizio della Lotta di Liberazione nazionale

Nella foto: settembre '43, soldati italiani si preparano a fronteggiare i tedeschi a Roma
Quest'anno la nostra sezione intende ricordare gli I.M.I. (gli internati militari italiani) e i civili, che catturati dai tedeschi dopo l'armistizio si rifiutarono di collaborare con i nazisti e con i fascisti della R.S.I.
Centinaia di migliaia di uomini e donne, destinati al lavoro coatto per 'economia di guerra del Terzo Reich, che per quasi due anni macerarono le loro esistenze dietro i fili spinati, quando stanchi e affamati trascinavano i loro corpi, disposti meglio a morire che a vivere.
Ricordiamo quei "NO!" pronunziati da oltre 800.000 uomini e donne che, con fermezza e forza d'animo e per la prima volta, con autonoma convinzione, resistettero alle lusinghe e alle blandizie di chi voleva ottenerne la loro sottomissione e la conseguente partecipazione, diretta o indiretta, allo sforzo bellico della Germania nazista.
Per vent'anni gli avevano insegnato a dire sissignore a tutti: genitori, maestri, confessori, gerarchi e colonnelli. Poi nel '43 sono piombati loro addosso improvvisi i tedeschi e per due anni, liberi questa volta di pensare con la propria testa hanno detto finalmente e con rabbia quel "NO!".
A tutti loro e alla lezione di dignità che ci hanno trasmesso, va il nostro riconoscimento.
Cesare Galantini
Pres. ANPI sezione di Carpi

Lutto dell’antifascismo e della Resistenza:
è morto a Milano il comandante partigiano Giovanni Pesce, garibaldino di Spagna, Medaglia d’Oro al valor militare.
"Sì, è vero, ho sparato io a un colonnello fascista che mandava in Germania gli operai della Caproni. Negli attacchi usavo sempre due pistole. Arrivavo e ripartivo con la bicicletta. L'ho fatto per più di cento azioni. Avevo una paura terribile. La cosa che mi spingeva all'azione, era la certezza e la sicurezza della causa per la quale mi battevo. Dico oggi: una specie di "alta e giusta moralità della guerra di Resistenza". Ero anche un grande ottimista e lo sono anche oggi che Berlusconi imbarca i fascisti nel governo". Giovanni Pesce, medaglia d'oro ed eroe della Resistenza, al congresso de l'Anpi di Chianciano, con Maria Cervi e la partigiana Walkiria.
Esponente MSI rinuncia all'istituto della Resistenza di Verona
L'Amministrazione comunale di Verona aveva nominato a rappresentarla ai vertici del locale Istituto per la storia della Resistenza il consigliere del Msi-Fiamma Tricolore Andrea Miglioranzi, già condannato per istigazione all'odio razziale, e la consigliera di Alleanza Nazionale Lucia Cametti. Una scelta che suonava come un'aperta provocazione: Miglioranzi, 35 anni, a lungo leader degli skinhead scaligeri, ama esibirsi nel gruppo nazi-rock Gesta Bellica il cui repertorio comprende hit che inneggiano al "coraggio dei gerarchi del Terzo Reich". "In passato, proclamarmi fascista mi è costato il carcere - ha commentato Miglioranzi -, ma ora farò sentire la voce dei vinti, di tutti quelli che dal 1945 a oggi sono stati imbavagliati dai vincitori".
Dal canto suo la consigliera di Alleanza Nazionale ha detto di auspicare un radicale revisionismo storico, e si è augurata che il 25 aprile siano commemorati "con pari dignità i combattenti partigiani e i soldati di Salò".
La nomina dei due rappresentati del Comune di Verona ha suscitato vibrate proteste.
La presidenza veneta dell'ANPI aveva fatto proprie tali proteste: si tratta di nomine in "aperta contraddizione rispetto ai valori fondanti di un arco democratico che va dalla sinistra alla destra monarchica".
Travolto dalle polemiche, alla fine Miglioranzi ha rinunciato a sedere al vertice dell'istituto della Resistenza, e ha rassegnato l'incarico con una lettera al sindaco Tosi.
MARIA CERVI NON C'E' PIU'
Un grave lutto ha colpito l'Anpi L'11 giugno è venuta a mancare all'affetto dei suoi cari Maria Cervi, figlia di Antenore Cervi e testimone attivissima della famiglia martire della Resistenza. Un malore improvviso l'ha stroncata nella sua casa di Campegine.
Maria Cervi era da tempo il punto di riferimento e la principale animatrice dell'attività dell'Istituto Cervi, l'ente morale che da più di trent'anni porta avanti la memoria di Papà Cervi e dei 7 contadini-partigiani.
La sua figura, ormai testimonianza di livello nazionale, è tra le più rappresentative dell'antifascismo, portavoce di una storia che è diventata patrimonio collettivo per tutto il Paese.
Maria Cervi ha dedicato la sua vita alla memoria: dei bambini di Casa Cervi, al momento della cattura dei familiari da parte dei fascisti, era la più grandicella. Nove anni appena, ma tanto è bastato a imprimere indelebilmente le drammatiche sequenze di quella notte di sangue e barbarie nella sua mente. Cresciuta, ha da subito affiancato il nonno, Alcide Cervi e le vedove dei sette fratelli per intraprendere un lungo percorso di testimonianza e narrazione che ha sempre visto la cascina del reggiano come luogo di memoria centrale nella religione civile dell'antifascismo. Tutto questo mentre intrecciava alla sua attività testimoniale l'impegno politico e per la propria comunità a tutti i livelli.
Instancabile attivista e animatrice della vita pubblica attorno al Museo Cervi, negli anni Maria è diventata nei fatti la portavoce di una famiglia straordinaria ed emblematica della Resistenza italiana. Ha portato la voce di questa piccola grande storia locale in ogni contrada e in ogni angolo in cui erano riecheggiati i nomi e i volti di Papà Cervi e dei suoi sette figli. E' stata indubitabilmente la principale artefice della crescita dell'Istituto Cervi come istituzione culturale a livello nazionale, e della rinascita del Museo Cervi come accreditato luogo di memoria per tutto il Paese. Ambasciatrice di una memoria che aveva da tempo lasciato indietro la retorica e la pura commemorazione per incontrare i giovani, i gli studenti, le comunità, ben piantata nel presente e consapevole del proprio ruolo, Maria Cervi ha costruito pazientemente insieme ai tanti amici, alle associazioni e alle istituzioni, una fitta rete di rapporti umani prima ancora che formali, al servizio dell'identità antifascista della nazione.
Benchè fosse da anni ormai un personaggio pubblico, Maria continuava il proprio servizio di volontaria a Casa Cervi, accogliendo gruppi e scolaresche non appena ne aveva la possibilità. Proprio ieri, poche ora prima di morire, era al Museo insieme ad un gruppo di visitatori, a portare la sua testimonianza nelle sale di quel luogo di memoria che ha contribuito in maniera decisiva a plasmare.
Se ne andata regalando al suo pubblico, all'Istituto e alla Casa dei suoi genitori l'ultimo saluto e l'ultimo racconto, facendo quello che ha amato fare la per tutta la sua operosa vita: raccontare la Resistenza e i suoi valori attraverso lo specchio della sua famiglia di contadini patrioti.
Maria Cervi negli ultimi anni si era spesa con forza a sostegno dell'ingresso nell'ANPI dei giovani. Proprio in merito a questa sua battaglia per inserire a pieno titolo i non partigiani nei ruoli dirigenziali dell'associazione, voglio ricordare la sua particolare vicinanza e sostegno alla sezione anpi di Carpi e me personalmente nella veste di presidente della sezione. Maria Cervi vedeva nell'esperienza della nostra sezione (con la presidenza di un non partigiano dal 2001) come un esempio di rinnovamento nella tradizione, capace di tenere insieme istanze nuovissime portate dai giovani militanti antifascisti e la memoria della lotta di Liberazione degli ex partigiani.
Un grazie commosso per quello che ci ha dato.
Cesare Galantini
Pres. ANPI Carpi
L'ANPI di Carpi parteciperà alle esequie in forma pubblica si terranno nel pomeriggio di mercoledì 13 giugno, a partire dalle ore 15,00 alla presenza del sindaco di Roma Walter Veltroni, amico personale di Maria Cervi e dell'Istituto da lunghissimo tempo. La commemorazione avrà inizio presso il Museo Cervi, e successivamente il corteo funebre si trasferirà a Campegine, per l'omaggio del sindaco e della cittadinanza davanti al monumento dedicato ai sette fratelli.
Sabato 16 giugno ore 18.00
ARServizi, Via Aldrovandi 31 - Carpi

A cura di: Anpi di Carpi, Arservizi, Studio Pro Forma
Presentazione del DVD
"A forza di essere vento, lo sterminio nazista degli Zingari"
testimonianza di un genocidio dimenticato e omaggio a un popolo che ancora oggi ci vive accanto, ignoto e malvisto
Intervengono: Paolo Finzi, curatore dell'opera e redattore della rivista "A"
Francesco Maria Feltri, storico
Per informazioni:
ARSERVIZI 059 694610 338 3908519 arservizi@arservizidiluglicristina.191.it
PRO FORMA storia&memoria 059 644919 info@studioproforma.it
Sabato 2 giugno ore 12.00
Casa del Popolo “O. Campedelli” in via Don Albertario 41
In occasione del 50° anniversario della fondazione dell'Arci, il Circolo S. Cabassi di Carpi invita i soci a partecipare al
PRANZO DELLA REPUBBLICA
MENU'
* PENNE AI QUATTRO FORMAGGI
* GRIGLIATA MISTA DI CARNE
* CONTORNI VARI
* MACEDONIA
* BEVANDE
* CAFFE' E LIQUORI
COSTO € 16.00
Al termine del pranzo, sarà proiettato "IL FILO ROSSO", documentario sul 50° anniversario della fondazione dell'A.R.C.I .
Per prenotazioni:
Luca Fedrigotti 339/1469809
Giovedì 24 maggio ore 20.45
Carpi - Baracca recuperata
Ex Campo di Concentramento di Fossoli
Odoardo Focherini: una vita Giusta
Il Convegno rientra nel ciclo di iniziative del
Comitato per il Centenario della nascita di Focherini
ore 20,45 -Saluti delle autorità
ore 21,00 -Apertura dei lavori
Coordina Giovanni Taurasi,
Direttore Fondazione ex Campo Fossoli
Maria Peri
L'opera di salvataggio degli ebrei
Paolo Nannetti
Il carcere di San Giovanni in Monte nella
primavera 1944 e la detenzione di Odoardo
Focherini a Bologna
Mimmo Franzinelli
Un cattolico e un laico dietro il reticolato:
Focherini e Gasparotto
Dario Venegoni
Odoardo Focherini nel campo di Bolzano
info:
Fondazione Ex-Campo Fossoli
Chiostro S. Rocco
via S. Rocco, 5 - 41012 Carpi (MO)
tel. 059.688272 - Fax 059.688483
Giovedì 3 maggio ore 20.30
Via d.d. Albertario 41 - Carpi
'45 Giri di valzer
Accordi e ricordi sugli anni
del dopoguerra carpigiano

DOCUMENTI RESISTENTI
Rassegna
di documentari per il 62° anniversario della Liberazione
Domenica 22 aprile ore 10 Cimitero urbano
Deposizione delle corone al Sacrario dei Caduti.
Preghiera di S.E. Monsignor Elio Tinti, Vescovo di Carpi
Partenza corteo per Piazza Martiri
Domenica 22 aprile ore 10.45 Piazza dei Martiri
Discorsi celebrativi
Saluto di CESARE GALANTINI, Presidente ANPI Sezione di Carpi
Interventi di
ENRICO CAMPEDELLI, Sindaco di Carpi
PAOLA MANZINI, Assessore della Regione Emilia-Romagna
La cerimonia sarà accompagnata dalla Banda cittadina in caso di pioggia la manifestazione si terrà nella sala del Consiglio comunale presso il Municipio
PRESIDIO
ANTIFASCISTA CITTADINO
SABATO
3 MARZO
dalle 10 alle 12 in Piazza
Martiri a Carpi
Il
27 gennaio di quest’anno otto naziskin si sono
presentati alle porte dell’associazione eco-culturale
Ekidna. Erano letteralmente ricoperti di simboli fascisti
(celtiche, svastiche, “dux mea lux”), quindi
Ekidna, associazione antifascista, gli ha detto di andarsene.
Per tutta risposta hanno cominciato a fare il saluto
romano, a provocare e a lanciare delle bottiglie. Solo
allora i ragazzi di Ekidna sono intervenuti, li hanno
cacciati e, in seguito, denunciati.
L’anno scorso sempre a Carpi era in previsione
un raduno iperorganizzato di gruppi neofascisti provenienti
dall’Italia e dall’Europa. Dovevano incontrarsi
nella nostra città, in un ristorante ben preciso,
in un giorno stabilito. Una rete di associazioni, singoli,
collettivi, partiti di stampo antifascista ha sollevato
il problema in maniera talmente chiara che il raduno
è stato sospeso. Quella notte ottanta persone
del coordinamento antifascista presidiavano i diversi
luoghi simbolo dell’antifascismo a Carpi.
Un anno fa circa, l’ ANPI di Carpi ha trovato
i muri della propria sede imbrattati di svastiche.
Nello stesso periodo furono vandalizzati i cippi commemorativi
nelle nostre campagne e il campo di Fossoli.
Stessa sorte è toccata ai cippi dei caduti nelle
scorse settimane nella zona di Soliera.
Insomma,
parliamo del fatto che ci sono gruppi di estrema destra
che rispolverano simboli e azioni ispirati al nazifascismo,
che si organizzano e colpiscono chi lavora attivamente
per la tutela della memoria storica e per i valori di
tolleranza e libertà soffocati dal fascismo e
restituiti alle persone dalla guerra partigiana.
Per questo crediamo che nessuno che abbia un briciolo
di coscienza civile e conoscenza storica si debba sentire
immune da questi attacchi.
Partecipate, perché solo affermando il nostro
essere antifascisti, facendosi vedere e vivendo la propria
città è possibile impedire queste presenze
intollerabili. Affinchè l’antifascismo
diventi modo di riconoscimento tra le realtà,
i gruppi, le associazioni, i singoli e tutti quelli
che tentano di proporre un modo sociale più giusto
e solidale.
ANPI
e Coordinamento antifascista carpigiano
Per informazioni: info@anpicarpi.it
Domenica
4 marzo, ore 14.00
Commemorazione del rastrellamento
di Fossoli - Budrione - Migliarina
12
Marzo 1945: Rastrellamento nazifascista a Fossoli -
Budrione - Migliarina 150 persone vengono concentrate
ed interrogate in Casa Sacchi a Budrione; 100 prigionieri
vengono portati a Correggio. Subito le Staffette partigiane
organizzano una dimostrazione per seguire i prigionieri
fino a Correggio, dove quattro di queste rimangono ferite.
Dopo sette giorni di continua presenza in quel di Correggio,
le Staffette rientrano infine nel territorio di Carpi
con i prigionieri.
Programma: - ore 14.00 Ritrovo presso
Casa Sacchi a Budrione, con inaugurazione lapide - ore
16.45 arrivo Carceri di Correggio (durante il percorso
ci saranno alcune tappe dove verrà illustrata la dinamica
del rastrellamento e l'azione delle staffette per la
liberazione dei prigionieri) - ore 17.00 spostamento
a Palazzo dei Principi e inizio cerimonia - ore 17.15/17.30
rinfresco (In caso di pioggia l'iniziativa è rinviata
a Domenica 11 Marzo)
Sabato
10 marzo in Piazza Farnese a Roma
Manifestazione nazionale
per dare la sveglia alla classe politica italiana
APPELLO
AD ADERIRE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DIRITTI ORA!
Alle
DONNE e agli UOMINI di questo paese così bello
e così poco libero.
A chi crede che tutti gli esseri umani nascono uguali
in DIGNITÀ.
A chi ha a cuore la COSTITUZIONE italiana che riconosce
DIRITTI e non li vieta a nessuno. A tutte e tutti diamo
appuntamento per una grande e festosa manifestazione
per la LAICITA’ e le LIBERTÀ.
A Roma il 10 Marzo 2007 alle ore 15,00 Piazza Farnese
Per una legge sulle UNIONI CIVILI che riconosca il valore
sociale dell'AMORE, eterosessuale ed omosessuale. Per
una stagione di riforme fondate sulla libertà
e la RESPONSABILITÀ di donne e uomini. Un futuro
di PACE passa per la valorizzazione dei diritti delle
persone e il riconoscimento che la PLURALITÀ
è una formidabile ricchezza.
Diamo la SVEGLIA alla classe politica. Il tempo dei
diritti è ORA.
Per partecipare, forniremo al più presto tutte
le indicazioni necessarie
Pubblichiamo
un comunicato dell'ANPI Nazionale in merito
alla "Giornata del Ricordo":
DECISA
PREOCCUPAZIONE IN MERITO ALLE RECENTI CELEBRAZIONI DEL
"GIORNO DEL RICORDO"
Comunicato
sulle Foibe
doc --
pdf
Sabato
17 febbraio 2007 ore 15:00
Circolo Kalinka, Via Tassoni n.6, CARPI
INIZIATIVA PUBBLICA
L'attualità
della Resistenza,
l'attacco del Revisionismo
Saranno
presenti:
Maria
Cervi
Dirigente nazionale dell'ANPI
Sandi Volk
Ricercatore storico
Materiale
informativo:
La “grande
bugia” o fischi per fiaschi?
doc --
pdf
La Resistenza accusa
di Pietro Secchia
doc --
pdf
I Comunisti e
l’Insurrezione Nazionale (1943-1945)
doc --
pdf
Antologia
di articoli di Pietro Secchia sulla Lotta di Liberazione
Nazionale in Italia
contro il nazi-fascismo
A
cura di: ANPI sez. di Carpi
- Lotta
e Unità, circolo operaio di Carpi
ESPANSIONE DI MEMORIA
Espansione
di memoria è un progetto collettivo multimediale nato
dalla volontà di creare uno strumento didattico
e divulgativo per mantenere vivo il ricordo del valore
di chi ha dato la propria vita per la democrazia del
nostro paese.
ANPI di Carpi ha voluto documentare il 60° della Liberazione
raccogliendo origini e attualità della Resistenza
in un unico documento.
La storia della Lotta per la Libertà raccontata con i linguaggi del presente.
Per continuare
a rEsistere.
Puoi consultare il materiale contenuto nel Cdrom al
seguente indirizzo. www.ombremosse.it/espansionedimemoria
1 Dicembre
- Commemorazione del 62° Anniversario della Battaglia
di Cortile
Venerdì 1° dicembre Cortile, Carpi
Sono previsti vari momenti: nel
pomeriggio, si terranno le celebrazioni; in serata,
un incontro pubblico dal titolo "Modena provincia
partigiana".
Programma
-
ore 13.30 Servizio di pullman dall'Autostazione di Viale
Peruzzi, diretto a Cortile, con fermate al Conad di
Cibeno Pile e al Monumento ai Caduti di San Marino;
-
ore 13.50 Sosta al Cippo di Via Griduzza, deposizione
di una corona con l'accompagnamento della banda 'Città
di Carpi'
-
ore 14.15 Ritrovo Autorità e cittadini al crocevia
del Caseificio "San Pellegrino"
-
ore 14.30 Partenza del corteo, accompagnato dalla banda
'Città di Carpi', alla volta di Cortile, deposizione
di corone e celebrazione del rito religioso
-
ore 15.00 Cinema "Raggio d'oro" di Cortile,
con la proiezione del filmato
"17 anni nel '44" di Stefano Cattini e Daniela
Depietri, video sulla memoria della battaglia di Cortile.
Introduce Cesare Galantini, Presidenze sezione ANPI
di Carpi.
- ore 21.00 Sala Congressi - Viale Peruzzi
- Incontro pubblico.
Introduce l'On. Manuela Ghizzoni, del Gruppo L'Ulivo
alla Camera dei Deputati.
Coordina Giovanni Taurasi, della Fondazione Ex Campo
Fossoli.
Interventi di:
Claudio Silingardi e Metella Montanari dell'Istituto
Storico di Modena, autori de "Storia e memoria
della Resistenza modenese" (Ediesse 2006).
Alberto Cavaglion, Istituro Storico di Torino
Nel corso della serata verrà proiettato il filmato
"17 anni nel '44" di Stefano Cattini
e Daniela Depietri.
E'
previsto un servizio di pullman che in serata porterà
gli interessati da Cortile e San Marino alla Sala Congressi.
Alle 20.30 ritrovo a Cortile davanti al Monumento ai
Caduti. Alle 20.40 tappa a San Marino presso la Casa
del Popolo. Alle 20.50 tappa a Conad Pile di Cibeno
in via Roosevelt. A cura di Comune di Carpi e Comitato
per la Memoria
CAMPAGNA TESSERAMENTO 2007
Conferenza
di:
GIANCARLO CASELLI
Procuratore Generale della Repubblica di Torino
11 novembre 2006 - Ore 9.30
Sala "P.C. Beccaria"
Via Razzaboni 80 - Modena
Introduce:
Aude Pacchioni
Presidente Anpi di Modena
Saluto del Presidente della Provincia di Modena
Emilio Sabattini
Saluto del Sindaco di Modena
Giorgio Pighi
Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche
e partigiane
IV
NOVEMBRE
Festa dell'unità nazionale Giornata delle Forze Armate
I combattenti,
decorati al valor militare, congiunti dei caduti, mutilati
ed invalidi, protagonisti della Guerra di Liberazione
e della Lotta partigiana, reduci dalla prigionia, ex
internati e deportati
CELEBRANO Con l'impegno di sempre l'evento conclusivo del primo conflitto mondiale che realizzando i sogni degli artefici del Risorgimento, portò a compimento l'unità d'Italia;
RICORDANO
Quanti, fedeli al tricolore, sacrificarono la loro esistenza
agli ideali di amor di patria, d'indipendenza, di Libertà
e di Democrazia;
SI IMPEGNANO A trasmettere alle nuove generazioni la memoria degli eventi che hanno caratterizzato la storia della nostra Patria.
01/10/2006 - 62°
anniversario degli eccidi nazifascisti di Marzabotto
"La storia
deve sempre essere
un cammino verso la verità"
L’ANPI
di Carpiorganizza un pullman con partenza da Carpi
alle ore 8:00
presso Piazzale Allende (Stazione Autocorriere)
Andare a Marzabotto nell'Anniversario della strage
per onorare i caduti,
significa riappropiarsi della consapevolezza di un
pezzo di storia.
Per informazioni
e prenotazioni:
ANPI sez. di Carpi 059/694728 info@anpicarpi.it
Le prenotazioni sono aperte fino al 29 settembre
Domenica 25 e lunedì 26 Giugno 2006
VOTA NO
Spot audio in formato mp3
"Controdecalogo" in formato pdf
Volantino ufficiale in formato pdf
Manifesto ufficiale in formato pdf
L'appello per il NO del Comitato Scientifico in formato
pdf
Domenica
4 Giugno 2006
In occasione
dei festeggiamenti per l’anniversario della Repubblica
Inaugurazione della lapide a ricordo
dei caduti della Resistenza fossolese
Programma
Ore
9:30
Presso i cippi della zona sportiva di Fossoli
Ritrovo autorità, familiari dei caduti e cittadini
e formazione del corteo per raggiungere il monumento
ai caduti nel piazzale antistante il circolo ARCI “La
Fontana” dove sarà inaugurata la lapide
a ricordo dei caduti della Resistenza fossolese con
il discorso commemorativo del Senatore
Antonio Pizzinato
componente della presidenza onoraria nazionale dell’ANPI
www.pizzinato-lulivo.it
www.associazionealsole.it
Ore 11:00
Ex campo di Fossoli
“Un voto lungo 60 anni”
Gabriella Simoni, giornalista di Studio Aperto intervista
l’On. Marisa Rodano
Ore 12:30
Circolo polivalente “la Fontana” di Fossoli
“Pranzo della Resistenza”
Prenotazioni:
Circolo “La Fontana” 059/660782
Sabato
20 Maggio
Ore 15.30- Circolo Kalinka - Via tassoni 6, CARPI
Assemblea
Iscritti Anpi Carpi
Interverranno:
Cesare Galantini
Presidente ANPI Carpi
Agostino Rota
Comitato per il NO al referendum
di Carpi
Aude Pacchioni
Presidente Provinciale ANPI
I valori della
Resistenza e dell'Antifascismo per far ripartire
il paese
e difendere la Costituzione nel referendum di
giugno
Dalla lotta del movimento partigiano
e dagli ideali della Resistenza, è nata
la Costituzione repubblicana e antifascista.
Eppure mai come in questi ultimi anni, con le
destre al governo, forti sono stati i tentativi
di infangare la Resistenza e presentare questo
grande atto di riscatto democratico e popolare
come un'insensata lotta fratricida con torti ed
orrori da dividere equamente.
Insieme a ciò, si è anche voluto
con una semplice maggioranza parlamentare, snaturare
la nostra Carta costituzionale, attraverso la
modifica di oltre 50 articoli, compromettendo
i diritti fondamentali al lavoro, allo studio,
alla salute, per ogni cittadino, e la stessa unità
del Paese, con atti di disarticolazione istituzionale
e l'abbandono al loro destino delle aree più
svantaggiate.
L'impegno degli antifascisti, per queste ragioni,
è più attuale e necessario che mai.
L'Italia sarà infatti chiamata, nel mese
di giugno, proprio quando ricorrerà il
60° della nascita della Repubblica, a pronunciarsi
con un referendum per difendere la Costituzione.
Un appuntamento di fondamentale importanza per
il nostro futuro.
Facciamo appello all'Italia democratica e antifascista
affinché, anche in questo caso, siano sconfitti
i disegni di chi vorrebbe cancellare conquiste
che sono state rese possibili dal sacrificio di
centinaia di migliaia di uomini e donne, spesso
al prezzo della vita.
A loro, più che mai, va oggi il nostro
ricordo, il nostro omaggio, la nostra riconoscenza.
Ora e sempre. |
Staffetta
Partigiana
Giovedì
20 aprile ore 21 - Libreria Fenice - Via Mazzini 15,
CARPI
“Operazione Foibe, Memoria
Storica e riflessioni”
Conferenza con Sandi Volk, ricercatore storico.
In
collaborazione con Circolo Linearossa
Venerdì
21 aprile ore 20 - Circolo
Kalinka - Via tassoni 6, CARPI
“Staffetta
Partigiana”
la trasmissione della memoria storica tra generazioni
Cena
con Cisco (ex Modena City Ramblers) e i Partigiani
Lunedì
24 aprile ore 21- Circolo
Kalinka - Via tassoni 6, CARPI
Proiezione documentario
“17
anni nel ‘44”
in collaborazione
con circoli ARCI Giliberti e Kalinka
Schermi
d'Aprile
STORIE
DI RESISTENZA NEL MONDO
Una
piccola proposta per riflettere su questo momento
storico, sulla costante presenza dell’ingiustizia,
della disuguaglianza, della povertà, della
guerra. Sul silenzio, l’indifferenza, la
rimozione dalle nostre coscienze di temi come
la libertà, i diritti civili e politici,
l’uguaglianza, di cui sono privati sempre
più milioni di persone ogni anno nel mondo.
Continua
|
Elezioni
Politiche Aprile 2006
Una riflessione e un appello
L’ANPI
esprime un giudizio di grande preoccupazione e
di severa condanna per la crisi economica e sociale
con la quale l’attuale governo chiude questa
legislatura, che ha portato l’Italia al
punto più basso in tutti gli indicatori
economici ed allo smantellamento di rilevanti
parti del patrimonio industriale.
Oggi il Paese è più debole ed è
pervaso da una sfiducia profonda nella possibilità
di risollevarne le sorti e di permettere a ciascun
cittadino di costruire una prospettiva di vita
positiva.
Certamente ad un tale risultato mai avrebbero
potuto pensare tutti coloro che hanno costruito
l’Italia repubblicana con tanto sacrificio
e tanto coraggio.
Cinque anni di governo del centro-destra hanno
aumentato la ricchezza per pochi e le difficoltà
per molti che stanno pagando duramente questa
diffusa insicurezza.
Questo è il risultato di un governo che
si è mosso sempre nella logica dell’interesse
privato, con tante leggi approvate per pochi e
spesso a favore di una sola persona, il Presidente
del Consiglio.
Questo risultato è emblematicamente rappresentato
dalle modifiche della Costituzione che sono state
imposte dalla maggioranza. Con queste modifiche
sono stravolte le strutture e gli strumenti della
democrazia rappresentativa e gli istituti di garanzia;
sono ridotti, se non del tutto vanificati, il
ruolo del Parlamento e del Presidente della Repubblica
e fortemente pregiudicato quello della Corte Costituzionale
di cui viene manomesso l’equilibrio con
l’aumento dei componenti di nomina politica.
Per chi viene dalla guerra di Liberazione dai
nazisti e dai fascisti, per chi ha contribuito
alla difesa della democrazia in tutti questi anni
ed alla lotta per la pace e per il riconoscimento
dei diritti degli uomini, la scelta è chiara:
battersi per la vittoria del centro-sinistra e
di Prodi nella consultazione elettorale e mantenere,
al centro del programma, la difesa e l’attuazione
della Costituzione.
L’ANPI
rivolge un appello a tutti coloro (singoli, partiti,
associazioni, sindacati, movimenti) che si riconoscono
nell’Antifascismo, nella Repubblica e nella
Democrazia, valori sanciti nella Costituzione,
per dimostrare che questi devono essere alla base
di qualunque azione di governo, convocando una
Fiaccolata
in difesa della Costituzione
Mercoledì 5 aprile, ore 20:30
Ritrovo presso il piazzale di fianco all’ex
coop di Via Peruzzi
Per
adesioni: info@anpicarpi.it |
Adesioni
all'appello
Adesioni
pervenute:
Democratici
di Sinistra Unione
comunale di Carpi
Sinistra Giovanile di Carpi
Manuela Ghizzoni Candidata Camera
dei Deputati
Comitato per la difesa della Costituzione Carpi
Circolo Culturale Kalinka
Cooperativa Sociale RipArte
Arci Zona di Carpi
Centro Polivalente Giliberti
Massimo Mezzetti Consigliere
Regionale DS
Lucio Ferrari Comitato per la
difesa della Costituzione
Marco Bulgarelli Insegnante
SDI
Sezione di Carpi
PRC Circolo Lenin Carpi
Emidia Dotti Comitato
per la difesa della Costituzione
CGIL zona di
Carpi
ANPI
sezione di Novi di Modena
Aldo Arbore,
impiegato
Luigi Fusari,
segretario sezione DS Rovereto
PDCI Carpi
Circolo Arci Sandro Cabassi
Rete di Lilliput Nodo
di Modena
Movimenta
ANPI circolo
di Rovereto
Corpo bandistico "Filarmonica Città di Carpi"
ANPI sezione
di Correggio
Berlusconi
e i fascisti
Sembra
di essere tornati agli anni ’80, quando
i fascisti dell’allora Msi cercavano a tutti
i costi la provocazione, lo sfregio alla città
di Bologna. Sembra. Ma in realtà un passo
indietro, una sorta di ritorno a un passato c’è
stato in questi anni di governo del centro-destra,
con le sue politiche di rottura di ogni etica,
con il suo impianto culturale illiberale, repressivo,
autoritario sul tema dei diritti e delle libertà,
con il suo apparato politico teso allo sdoganamento
di ideologie razziste come quella della Lega,
del MIS di Pino Rauti, di Alternativa sociale
di Alessandra Mussolini, sostenuta quest’ultima
da due formazioni esplicitamente neofasciste:
Forza Nuova e il Fronte sociale Nazionale.
E
tutto questo con sprezzo spudorato per la storia
antifascista e per le profonde radici politiche
e culturali di questo Paese, nate dalla Resistenza
e consolidatesi nel corso della storia repubblicana.
Naturalmente
non stupisce la posizione del centro-destra di
fronte alla decisione di Sergio Cofferati, sindaco
di Bologna, di negare la piazza alla Fiamma Tricolore.
E non stupisce più di tanto la posizione
di Pierferdinando Casini che, rinunciando al suo
ruolo di uomo delle istituzioni, si attesta in
difesa di regole tutte formali, si limita a chiedere
il rispetto della libertà di parola in
campagna elettorale per un partito che è
parte della sua coalizione alle elezioni politiche.
Nel
mentre viene vergognosamente taciuta, e Casini
stesso tace, la parte sostanziale, quella che
evidenzia la Fiamma tricolore come una formazione
politica che, nei fatti, si pone come ricostituzione
del Partito fascista e della sua ideologia, che
inneggia al nazismo come ipotesi sociale, che
nega le camere a gas, lo sterminio degli ebrei,
che pratica l’odio razziale.
Basta
andare a leggersi i primi tre punti di Forza Nuova
che troviamo scritti e ben evidenziati nel “Contratto
con i camerati”- per vedere quale linguaggio
e quale forma stiano prendendo piede nella destra
populista e fascista. Al primo posto si trova
infatti l’abrogazione della legge che vieta
la ricostituzione del Partito Fascista; segue
poi l’abolizione della ricorrenza del 25
aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo;
quindi, con un tocco di moderatismo degno di ogni
sedicente moderato del centro-destra, l’abolizione
delle norme contro la violenza negli stadi.
Così
non stupisce, ma indigna più che mai che,
in questa logica di memoria democratica dimezzata,
l’“equanime” Presidente della
Camera si ponga come il paladino dei diritti calpestati
e della democrazia interrotta. Secondo Casini,
tutto può e dev’essere possibile,
quando in gioco c’è la rincorsa a
rappattumare voti, presentando alleanze che neppure
la DC più anticomunista aveva mai pensato
di utilizzare.
C’è
tuttavia una questione che va rilevata nel rimarcare
il totale apprezzamento circa la decisione assunta
dal Sindaco di Bologna. Nella decisione di negare
la Piazza ai fascisti ci sono anche aspetti di
ordine pubblico per via – innanzitutto -
di quel che è successo a Milano nei giorni
scorsi. Ma non sarebbe convincente e condivisibile
derubricare il problema ai soli pericoli per l’ordine
pubblico della città, poiché così
rischia di annacquarsi il giudizio politico che
va dato su tali formazioni neofasciste. Raggruppamenti
che esprimono quella cultura politica, che ripropongono
idee di barbarie e avvallano idee di sterminio,
vanno banditi dalla città e condannati
dalla coscienza collettiva e individuale con intransigenza
e senza cedimenti. Questo è rispetto sostanziale
delle regole, soprattutto delle regole di coesione
sociale, così brutalmente calpestate da
chi pretende il rispetto delle regole formali.
|
Iscrivetevi
all'ANPI
È
possibile iscriversi all’Associazione, pur
non rientrando nelle categorie illustrate nell’articolo
23 dello Statuto (partigiani, patrioti, componenti
delle Forze Armate che hanno combattuto contro
i tedeschi dopo l’armistizio, incarcerati
o deportati – durante la Guerra di Liberazione
– per attività politiche o per motivi
razziali, militari internati e che non abbiano
aderito alla RSI). Ricordiamo infatti che "possono
iscriversi persone di provata fede antifascista
che si propongano in accordo con gli organi direttivi
di portare avanti, con azione non contrastante
la linea unitaria e democratica dell’Associazione,
gli ideali della Lotta di Liberazione " (articolo
21 dello Statuto). |
Sabato
11 Marzo
Ore 15.30
Presentazione del libro
Salviamo
la Costituzione
a cura di Domenico Gallo e Franco Ippolito,
introduzione di Raniero La Valle
scritti di Fabrizio Clementi, Luigi Ferrajoli e Ignazio
Juan Patrone
sarà presente l'autore del libro
DOMENICO GALLO
sala del consiglio comunale, Municipio,
Corso A.Pio, Carpi
Domenico Gallo
- Magistrato presso il Tribunale di Roma, è stato
senatore della Repubblica nella XII legislatura svolgendo
le funzioni di segretario della Commissione Difesa.
Aderisce attivamente a Magistratura democratica ed all’Associazione
europea dei magistrati (MEDEL).
Autore e curatore di numerose pubblicazioni su temi
attinenti a questioni di carattere internazionale ed
in materia di diritti dell’uomo. Collabora con
varie riviste giuridiche e quotidiani nazionali.
Per
non dimenticare!
Visita al Museo della Resistenza e ai luoghi
della strage di Sant’Anna di Stazzema (LU)
Coordinamento sezioni ANPI di Carpi, Novi, Soliera
Domenica
5 Marzo
La visita guidata sarà a cura di Enio Mancini, direttore
del Museo e superstite dell’eccidio
A Sant’Anna di Stazzema, la mattina del 12 agosto 1944,
si consumò uno dei più atroci crimini commessi
ai danni delle popolazioni civili in Italia.
La furia omicida dei nazi-fascisti si abbattè, improvvisa
e implacabile, su tutto e su tutti. Nel giro di poche ore, 560
persone furono uccise, senza pietà in preda ad una cieca
furia omicida. Indifesi, senza responsabilità, senza
colpe. Poi il fuoco, a distruggere i corpi, le case, le stalle,
gli animali, le masserizie. A Sant’Anna, quel giorno,
uccisero l’umanità intera, centinaia e centinaia
di corpi rimasero a terra, senza vita, trucidati, bruciati,
straziati.
La strage di Sant’Anna di Stazzema rappresenta una delle
pagine più brutali della barbarie nazifascista, il cancro
che aveva colpito l’Europa e che devastò i valori
della democrazia e della tolleranza. Rappresentò un odioso
oltraggio compiuto ai danni della dignità umana. Quel
giorno l’uomo decise di negare se stesso, di rinunciare
alla difesa ed al rispetto della persona e dei diritti in essa
radicati.
Per informazioni e prenotazioni:
info@anpicarpi.it
|
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XV Congresso Comunale
Anpi
Sabato 14 Gennaio '06 Circolo Kalinka Via Tassoni

Ore 9.00
Apertura dei lavori
Relazione di Cesare Galantini, Presidente ANPI Carpi
Dibattito
Ore 12.00
Pranzo
Ore 14.00
Ripresa dei lavori
Conclusioni di Aude Pacchioni
Presidente Provinciale Anpi Modena
Elezione delegati e organismi dirigenti
Per informazioni
info@anpicarpi.it
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D’Alema
sbaglia e non tiene conto della realtà storica
Con riferimento alle dichiarazioni
dell'On. Massimo D'Alema rilasciate per un libro di
Bruno Vespa e anticipate da Panorama, secondo le quali
l'uccisione di Mussolini, avvenuta il 28 aprile 1945
a Giulino Mezzegra ad opera di un comandante partigiano
inviato dal Corpo Volontari della Libertà, rappresenterebbe
"uno di quegli episodi che possono accadere nella
ferocia della guerra civile, ma che non possiamo considerare
accettabili" e che sarebbe stato meglio sottoporlo
a un giudizio come quello di Norimberga, ove furono
processati alcuni dei massimi esponenti nazisti,
l'Associazione Nazionale Partigiani
d’Italia (A.N.P.I.) esprimono un fermo e motivato
dissenso.
L'esecuzione di Mussolini fu un atto
di giustizia deliberato ed eseguito nel corso, se pure
alla fine, della guerra di Liberazione nazionale dagli
organi che erano, anche formalmente e istituzionalmente,
i legittimi rappresentanti del Governo italiano nell'Italia
occupata, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta
Italia (C.L.N.A.I.) e il Comando Generale del Corpo
Volontari della Libertà (C.V.L.), organi dotati
di tutti i poteri inerenti allo stato di guerra.
Quell'atto di giustizia era stato motivato per le gravissime
responsabilità, dalla soppressione violenta di
ogni libertà, agli eccidi e stragi di cittadini
italiani che a Mussolini, più che a chiunque
altro, erano riferibili come capo del primo fascismo
e del secondo fascismo, quello particolarmente sanguinario
di Salò.
L'esecuzione del capo del fascismo era reclamata da
tutti gli Italiani in espiazione delle enormi sofferenze
che le sue decisioni e la sua politica avevano causato
al nostro popolo e anche di questo sentimento gli organismi
responsabili della Resistenza si fecero interpreti.
Diversa la situazione della Germania, nella quale non
vi fu una Resistenza armata e i capi del nazismo furono
catturati dagli Alleati che organizzarono il processo
di Norimberga.
Plaudono alle parole del presidente dei Ds Silvio Berlusconi
e, naturalmente, Alessandra Mussolini. Tutti gli altri,
storici e politici, a cominciare dal segretario dei
Ds, Piero Fassino, non sono d’accordo e ritengono
che quella intervista sia un altro errore compiuto da
D’Alema.
Vale la pena spiegare perché, tenendo presente
che le opinioni del presidente dei Ds hanno un peso
e un rilievo pubblico, non trattandosi delle posizioni
di un qualunque privato cittadino.
D’Alema confida al giornalista principe del regime
berlusconiano che non è stata giusta l’esecuzione
di Mussolini a Dongo per ordine del Clnai (Comitato
di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia) e che
occorreva invece andare a un processo regolare con tutte
le regole del caso.
L’uomo politico dimentica, o finge di dimenticare,
che l’episodio è avvenuto negli ultimi
giorni dell’aprile 1945 dopo venti mesi di guerra
feroce sul territorio italiano e dopo che il capo della
illegittima Repubblica sociale italiana (legittimo era
il regno di Italia ormai tornato a Roma) ha rifiutato
la resa senza condizioni che gli era stata offerta dai
partigiani nella riunione svoltasi alla prefettura di
Milano qualche giorno prima. Mussolini, come è
noto, dopo aver rifiutato di arrendersi, era fuggito
con le truppe naziste in ritirata travestito da soldato
tedesco e lì, vicino Como, era stato riconosciuto
e arrestato.
Era stato dunque catturato mentre la guerra tra partigiani
e nazisti era ancora in corso e giudicato dall’unico
organo legittimato a giudicarlo, il Comitato di Liberazione
Nazionale dell’Alta Italia.
Parlare come fa il presidente dei Democratici di sinistra
della opportunità, o necessità, di un
processo regolare significa decontestualizzare completamente
il fatto rispetto alla nostra storia e introdurre una
forma di revisionismo che non ha nessuna ragione di
essere, come quasi tutti gli storici e i politici interpellati
hanno detto senza esitazioni.
L'osservazione dell'On. D'Alema in merito non
tiene conto della realtà storica.
|
Documento orientativo per il 14°
Congresso Nazionale dell’ANPI
Documento
orientativo destinato a tutti i Comitati provinciali
dell’ANPI ai fini dello svolgimento dei
congressi provinciali e sezionali in preparazione
del XIV Congresso nazionale che si terrà
a Chianciano nel prossimo febbraio 2006.
Il documento non intende costituire un vincolo
rigido alla discussione congressuale, ma semplicemente
evidenziare le tematiche che ad avviso del Comitato
nazionale attualmente in carica, al quale spetta
l’organizzazione politica, pratica e culturale
della nostra massima assise nazionale, devono
essere tenute presenti nella discussione collettiva
fin dalle istanze di base. Ciò senza
volere minimamente condizionare la piena libertà
di tutte le articolazioni periferiche dell’Associazione
di intervenire su argomenti ritenuti comunque
degni della nostra attenzione, anche con riferimento
alla specificità e diversità delle
realtà locali. Tutto ciò in coerenza
con la metodologia democratica tradizionalmente
da sempre applicata dall’ANPI nella preparazione
e nello svolgimento dei Congressi nazionali.
Scarica il documento ( pdf,
word )
RES-ISTANZE
Storie e varianti a fumetti sulla Resistenza
A cura di A.N.P.I. sezione di Carpi e Associazione
Ecoculturale Ekidna
Autori presenti:
Francesco Cattani , Alessio Spataro , Maurizio
Ribichini , Filippo Bergonzini , Paolo Parisi
, Tuono Pettinato , Alberto Corradi

Per ordinare una copia al costo di 5 Euro recati
contatta:
Libreria la Fenice, Via Mazzini
n.15 Carpi, tel.059/641900
fax 059/643524 - fenicelibreria@libero.it
Libreria Castello di Carta,
Via Belloi n. 1 Vignola, tel. 059/769731
Libreria Nuova Tarantola, Via
dei Tintori n.22 Modena, tel. 059/224292
02/10/2005 - 61°
anniversario degli eccidi nazifascisti di Marzabotto
INVITIAMO
TUTTI I CITTADINI A PARTECIPARE ALLA COMMEMORAZIONE
DI MARZABOTTO
L’ANPI
organizza un pullman con partenza da Carpi
alle ore 8:00
presso Piazzale Allende (Stazione Autocorriere)
La storia non può essere considerata
insieme di eventi senza rapporto fra di loro,
ma come processo guidato da una trama, il
cui filo conduttore va costantemente identificato.
Per i giovani, storia e memoria non devono
essere reperti del passato.La storia diventa
genitrice di pace e di solidarietà
se cominciamo a cambiare, se siamo noi a fare
il primo passo, senza dimenticare nulla e
nessuno. La memoria, come la storia, non artefatte
dal revisionismo, dalla falsificazione, debbono
rifuggire dalla tentazione della retorica
come dal rischio di un sovraccarico ideologico
che conduce al distorcimento dei fatti. Il
passato, nel bene come nel male, costituisce
un imprescindibile riferimento per meglio
vivere il presente.
Andare a Marzabotto, nell’anniversario
delle stragi nazifasciste per onorarne i caduti,
significa riappropriarsi della consapevolezza
di un pezzo di memoria storica, del nostro
passato troppo spesso dimenticato o scacciato
negli angoli bui della storia dal neoliberismo
rampante che vorrebbe tutti uguali: vittime
e carnefici. Attraverso questo scorcio della
nostra storia possiamo imparare a vedere con
altri occhi le mille storie simili che ora
si stanno svolgendo in altri angoli del mondo.
Per informazioni e prenotazioni:
ANPI sez. di Carpi 059/694728 cesareg@dsmodena.it
|
Venerdì
22 Aprile 2005
Ore 22.00
FESTA DELLA RESISTENZA
Area Casa del Popolo - Santa Croce
di Carpi (MO)
Ingresso
gratuito
Carpi
si ribella: no al raduno dei naziskin
L’Anpi
punta il dito: “Si tratta di un insulto alla
storia della nostra città”
CARPI
(MO, 29 mar. 2005) Sabato 9 aprile si daranno
appuntamento a Carpi gli estremisti di destra
da tutto il nord Italia. Sotto l’etichetta
“oi rac festival” i naziskin, accusa l’Anpi
di Carpi, “intendono organizzare nel comune
del modenese un raduno mascherato da concerto
musicale”.
Non
e’, per Carpi, una novita’: “Un appuntamento
simile- ricorda Cesare Galantini, presidente
dell’Anpi di Carpi- si tenne sul finire dello
scorso anno, al ristorante ‘l’Opera di di’,
il lascito furono scritte ingiuriose a colpi
di bombolette spray sulla sede dell’Anpi e
sulla lapide del Campo di Fossoli rinvenute
il giorno successivo al meeting, difficile
pensare ad una coincidenza. C’e’, rispetto
ad allora, una differenza: la voce e’ circolata
con largo anticipo rispetto alla data fissata,
la notizia e’ di dominio pubblico”.
Secondo
il rappresentante dell’associazione partigiana
“e’ inammissibile che a Carpi si radunino
impunemente esponenti di movimenti che professano
l’odio razziale e l’apologia di fascismo,
si tratta di un insulto alla storia della
nostra citta’, decorata con la medaglia d’argento
al valor militare per la lotta di Liberazione”.
A
questo punto, “le istituzioni come pensano
di affrontare tale appuntamento? La Costituzione
della Repubblica, le leggi Scelba e Mancino
parlano chiaro: l’apologia di fascismo e’
reato. Le istituzioni, forze dell’ordine in
prima fila, devono impegnarsi nel reprimere
le manifestazioni di razzismo, neofascismo
e xenofobia vietando il raduno fascista del
9 aprile”, chiude Galantini. |
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