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Alcide
Garagnani
Alcide
Garagnani. Nato a Correggio (Reggio Emilia) nel 1922,
caduto a Gonzaga (Mantova) il 20 dicembre 1944, contadino,
Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
Con il nome di battaglia di
“Scarpone”, Garagnani era entrato,
l’8 settembre 1943, nelle file della Resistenza
emiliana. Organizzatore dei primi gruppi partigiani,
si distinse per la sua audacia e fu nominato
comandante dei GAP della 43a Brigata Garibaldi
“Aristide”. Le imprese di “Scarpone”
divennero presto leggendarie nel Mantovano e
nella zona di Reggio Emilia.
Cadde (con un partigiano di nazionalità
sovietica, conosciuto come Alessandro), durante
quella che, nella storia della Resistenza, è
ricordata come la “battaglia di Gonzaga”.
In quella occasione, diverse formazioni partigiane,
a conclusione di un attacco coordinato alle
caserme dei nazifascisti di Gonzaga, riuscirono
a liberare molti prigionieri che i tedeschi
stavano per deportare in Germania. Alla fine
dello scontro, che fruttò ai partigiani
anche un ragguardevole bottino in armi e munizioni,
restarono sul terreno Garagnani, Alessandro
e trenta soldati tedeschi e fascisti.
La motivazione della MOVM alla memoria di Alcide
Garagnani ricorda: “Comandante di un Gruppo
d’azione patriottica, lo guidava nelle
più arrischiate ed intrepide azioni,
dimostrando sempre sovrano sprezzo del pericolo
ed indomito coraggio. Ideatore ed esecutore
di leggendarie ed innumerevoli imprese, causava
gravi danni alle vie di comunicazione nemiche,
agli apprestamenti bellici e difensivi. Nell’occupazione
delle munitissime caserme di Gonzaga, sordo
agli ammonimenti del suo comandante, si gettava
primo all’attacco con ammirevole ardore;
solo, irrompeva tra i nemici intimando loro
la resa con voce tonante, ma una raffica di
mitraglia, sparatagli insidiosamente, lo colpiva
al cuore troncandone l’eroica vita. Olocausto
sfolgorante di luce agli immortali destini d’Italia”.
Al nome di Garagnani è intitolata una
strada di Carpi.
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