Iniziative
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Staffetta
Partigiana
Giovedì
20 aprile 2006 ore 21 - Libreria Fenice - Via Mazzini
15, CARPI
“Operazione Foibe, Memoria
Storica e riflessioni”
Conferenza con Sandi Volk, ricercatore storico.
Sandi Volk (Trieste, 1959) si è laureato in Storia
Contemporanea all’Università di Trieste
e ha conseguito il master e il Dottorato in Storia Contemporanea
presso il Dipartimento di Storia della Facoltà
di Filosofia dell’Università di Lubiana.
Si occupa di storia contemporanea della Venezia Giulia,
in particolare di Trieste e della storia degli sloveni
della regione. Pubblica saggi in Italia e in Slovenia
e collabora con Istituti e Centri di ricerca. E’
membro della commissione consultiva del Comune di Trieste
per il Civico Museo della Risiera di San Sabba-Monumento
nazionale.
In
collaborazione con Circolo Linearossa
Venerdì
21 aprile
2006
ore 20 - Circolo
Kalinka - Via tassoni 6, CARPI
“Staffetta
Partigiana”
la trasmissione della memoria storica tra generazioni
Cena
con Cisco (ex Modena City Ramblers) e i Partigiani
Lunedì
24 aprile
2006 ore
21- Circolo
Kalinka - Via tassoni 6, CARPI
Proiezione documentario
“17
anni nel ‘44”
in
collaborazione con circoli ARCI Giliberti e Kalinka
Schermi
d'Aprile
STORIE
DI RESISTENZA NEL MONDO
Una
piccola proposta per riflettere su questo momento
storico, sulla costante presenza dell’ingiustizia,
della disuguaglianza, della povertà, della
guerra. Sul silenzio, l’indifferenza, la
rimozione dalle nostre coscienze di temi come
la libertà, i diritti civili e politici,
l’uguaglianza, di cui sono privati sempre
più milioni di persone ogni anno nel mondo.
Mercoledì
5 aprile 2006
Salvador Allende
Regia: Patricio Guzmàn Germania/Francia,
2004
Cronistoria di un sogno democratico affogato nel
sangue e nella violenza per mano dei militari
istigati dai servizi segreti USA. Allende non
fu un sognatore, né un utopista, ma un
uomo ispirato, la cui visione fu distrutta per
interessi economici e politici fortissimi. Un
film da non perdere, per capire anche molte cose
del nostro presente…
Mercoledì
12 aprile 2006
Moolaadé
Regia: Ousmane Sémbene Senegal, 2005
E’ la storia di quattro bambine in un villaggio
del Burkina Faso, che sfuggono alla mutilazione
dei genitali femminili, pratica rituale in alcune
zone dell’Africa. Premiato a Cannes nella
sezione "Un certain regard" , il film
è patrocinato dalla campagna di Amnesty
international "Mai più violenza sulle
donne”.
Mercoledì
19 aprile 2006
Il muro
Regia: Simone Bitton Francia/Israele, 2004
Giugno 2002: il governo Sharon decide di innalzare
un muro di circa 500 km lungo la linea di confine
tra Israele e i territori palestinesi, con fossati,
torrette di avvistamento e filo spinato. Un’opera
che sembra affossare sempre più la speranza
di una convivenza civile tra i due popoli vicini.
Martedì 25
aprile 2006
All the invisible children
Regia: registi vari Italia, 2005
Otto registi per sette episodi sull'infanzia negata,
la sofferenza invisibile, la povertà scavata
dai capitalismi feroci, la protervia dei grandi
sia nella sfera privata che in quella pubblica.
Tra i registi Kusturica, Spike Lee, Ridley Scott,
John Woo. “Tutti gli adulti sono stati bambini
una volta: ma pochi di essi se ne ricordano”
(Antoine De Saint-Exupery).
Tutte
le proiezioni sono ad ingresso gratuito,
tranne il film del 25 aprile ingresso 3 euro
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Presso
Cinema Ariston - Strada Statale 468 Motta, 42 - loc.
San Marino
In collaborazione con Circolo Cinematografico Nickelodeon
Per
non dimenticare!
Visita al Museo della Resistenza e ai luoghi
della strage di Sant’Anna di Stazzema (LU)
Coordinamento sezioni ANPI di Carpi, Novi, Soliera
La visita guidata sarà a cura di Enio Mancini, direttore
del Museo e superstite dell’eccidio
A Sant’Anna di Stazzema, la mattina del 12 agosto 1944,
si consumò uno dei più atroci crimini commessi
ai danni delle popolazioni civili in Italia.
La furia omicida dei nazi-fascisti si abbattè, improvvisa
e implacabile, su tutto e su tutti. Nel giro di poche ore, 560
persone furono uccise, senza pietà in preda ad una cieca
furia omicida. Indifesi, senza responsabilità, senza
colpe. Poi il fuoco, a distruggere i corpi, le case, le stalle,
gli animali, le masserizie. A Sant’Anna, quel giorno,
uccisero l’umanità intera, centinaia e centinaia
di corpi rimasero a terra, senza vita, trucidati, bruciati,
straziati.
La strage di Sant’Anna di Stazzema rappresenta una delle
pagine più brutali della barbarie nazifascista, il cancro
che aveva colpito l’Europa e che devastò i valori
della democrazia e della tolleranza. Rappresentò un odioso
oltraggio compiuto ai danni della dignità umana. Quel
giorno l’uomo decise di negare se stesso, di rinunciare
alla difesa ed al rispetto della persona e dei diritti in essa
radicati.
Per informazioni e prenotazioni:
info@anpicarpi.it
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RES-ISTANZE
Storie e varianti a fumetti sulla Resistenza
A cura di A.N.P.I. sezione di Carpi e Associazione
Ecoculturale Ekidna
Autori presenti:
Francesco Cattani , Alessio Spataro , Maurizio
Ribichini , Filippo Bergonzini , Paolo Parisi
, Tuono Pettinato , Alberto Corradi

Per ordinare una copia al costo di 3 Euro manda
una mail a: info@anpicarpi.it
02/10/2005 - 61°
anniversario degli eccidi nazifascisti di Marzabotto
INVITIAMO
TUTTI I CITTADINI A PARTECIPARE ALLA COMMEMORAZIONE
DI MARZABOTTO
L’ANPI
organizza un pullman con partenza da Carpi
alle ore 8:00
presso Piazzale Allende (Stazione Autocorriere)
La storia non può essere considerata
insieme di eventi senza rapporto fra di loro,
ma come processo guidato da una trama, il
cui filo conduttore va costantemente identificato.
Per i giovani, storia e memoria non devono
essere reperti del passato.La storia diventa
genitrice di pace e di solidarietà
se cominciamo a cambiare, se siamo noi a fare
il primo passo, senza dimenticare nulla e
nessuno. La memoria, come la storia, non artefatte
dal revisionismo, dalla falsificazione, debbono
rifuggire dalla tentazione della retorica
come dal rischio di un sovraccarico ideologico
che conduce al distorcimento dei fatti. Il
passato, nel bene come nel male, costituisce
un imprescindibile riferimento per meglio
vivere il presente.
Andare a Marzabotto, nell’anniversario
delle stragi nazifasciste per onorarne i caduti,
significa riappropriarsi della consapevolezza
di un pezzo di memoria storica, del nostro
passato troppo spesso dimenticato o scacciato
negli angoli bui della storia dal neoliberismo
rampante che vorrebbe tutti uguali: vittime
e carnefici. Attraverso questo scorcio della
nostra storia possiamo imparare a vedere con
altri occhi le mille storie simili che ora
si stanno svolgendo in altri angoli del mondo.
Per informazioni e prenotazioni:
ANPI sez. di Carpi 059/694728 cesareg@dsmodena.it
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Venerdì
22 Aprile 2005
Ore 22.00
FESTA DELLA RESISTENZA
Area Casa del Popolo - Santa Croce
di Carpi (MO)
Ingresso
gratuito
Carpi
si ribella: no al raduno dei naziskin
L’Anpi
punta il dito: “Si tratta di un insulto alla
storia della nostra città”
CARPI
(MO, 29 mar. 2005) Sabato 9 aprile si daranno
appuntamento a Carpi gli estremisti di destra
da tutto il nord Italia. Sotto l’etichetta
“oi rac festival” i naziskin, accusa l’Anpi
di Carpi, “intendono organizzare nel comune
del modenese un raduno mascherato da concerto
musicale”.
Non
e’, per Carpi, una novita’: “Un appuntamento
simile- ricorda Cesare Galantini, presidente
dell’Anpi di Carpi- si tenne sul finire dello
scorso anno, al ristorante ‘l’Opera di di’,
il lascito furono scritte ingiuriose a colpi
di bombolette spray sulla sede dell’Anpi e
sulla lapide del Campo di Fossoli rinvenute
il giorno successivo al meeting, difficile
pensare ad una coincidenza. C’e’, rispetto
ad allora, una differenza: la voce e’ circolata
con largo anticipo rispetto alla data fissata,
la notizia e’ di dominio pubblico”.
Secondo
il rappresentante dell’associazione partigiana
“e’ inammissibile che a Carpi si radunino
impunemente esponenti di movimenti che professano
l’odio razziale e l’apologia di fascismo,
si tratta di un insulto alla storia della
nostra citta’, decorata con la medaglia d’argento
al valor militare per la lotta di Liberazione”.
A
questo punto, “le istituzioni come pensano
di affrontare tale appuntamento? La Costituzione
della Repubblica, le leggi Scelba e Mancino
parlano chiaro: l’apologia di fascismo e’
reato. Le istituzioni, forze dell’ordine in
prima fila, devono impegnarsi nel reprimere
le manifestazioni di razzismo, neofascismo
e xenofobia vietando il raduno fascista del
9 aprile”, chiude Galantini.
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